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mercoledì 26 dicembre 2012

Teachable Moments: ricordo di Pasteur


Sapete già come si partecipa? Ogni quindici giorni, di mercoledì, vi proporrò delle date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.
Vi aspetto, c'è tempo fino al 2 gennaio!
Oggi vorrei proporvi di ricordare insieme Louise Pasteur, il cui anniversario di nascita ricorre domani, 27 dicembre.
L'approccio alle scienze è troppo spesso teorico nelle scuole di oggi, un po' per mancanza di mezzi ma a volte anche solo per scarsa fantasia. Basterebbe un po' di inventiva per introdurre delle esperienze. Ricordo per esempio quanto è stato divertente il nostro esperimento sulla mela contaminata dai germi e qui un altro con le mele.



Quanto oggi è dato per scontato, la presenza di agenti settici come causa delle malattie e delle infezioni, nel 1873 causò non pochi problemi a Pasteur. Un membro dell'Accademia di Francia, per mettere in difficoltà il nostro scienziato, gli chiese di prendere posizione sull'ipotesi che i batteri si riproducessero per filiazione e non per generazione spontanea come alcuni continuavano a sostenere. 
"È una questione di fatti!" affermava a gran voce Pasteur, confermando il metodo del vero scienziato che non si ferma a idee preconcette ma cerca la verità anche se dovesse contraddire convinzioni pregresse. 
A lui si devono la pastorizzazione (che da lui prende il nome), lo studio della fermentazione della birra, del vino e dell'aceto, del carbonchio, della rabbia e del colera, ma soprattutto l'inoculazione del primo vaccino e l'apporto alla sicurezza delle operazioni chirurgiche con l'introduzione di semplici norme antisettiche.
Qui la storia delle sue scoperte in una versione giocosa.


lunedì 11 giugno 2012

Diving bell - Campana subacquea

Riprendiamo i nostri esperimenti di Science at home:

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Questa volta saremo di poche parole perché... learning is experience!




Quando il bicchiere si solleva dopo averlo immerso, la carta è ancora asciutta!
La spiegazione? Il fenomeno della campana subacquea.

lunedì 20 febbraio 2012

Love of learning: science

Oggi l'iniziativa Love of learning (le puntate precedenti) avrà come tema le scienze e in particolare l'approccio sperimentale all'apprendimento delle discipline scientifiche. Sarebbe proprio contraddittorio insegnare e imparare le scienze senza sperimentarle con mano, senza studiare in prima persona gli effetti e le caratteristiche dei fenomeni... eppure, come ho già avuto modo di far notare, in gran parte delle scuole non si tenta neanche di proporre delle attività, degli esperimenti, adducendo la scusa di non avere uno spazio di laboratorio...
L'esperienza mi dice che non servono grandi attrezzature per proporre semplici esperimenti.
L'altra scusa è in genere la mancanza di tempo, ma nulla impedisce di assegnare gli esperimenti per casa magari al posto di altri compiti, noiosi e inutili. Gli alunni potrebbero riportare le loro osservazioni in schede da discutere in classe.
Per supplire a questa mancanza della scuola, come sapete, a casa nostra ci siamo attrezzate ed è nata la rubrica:


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Del resto ci dobbiamo arrendere all'evidenza che si impara facendo e le neuro-scienze confermano quest'evidenza empirica: da ciò che ascolto trattengo il 20%, da ciò che vedo il 40%, da ciò che sperimento e che faccio l'80%. Il valore dell'esperienza è inestimabile.

Per fortuna, ci sono anche esperienza positive: guardate questa pagina.
Nella pagina 4 Homeschooling part time, potete trovare diversi links per aiutare i figli nelle scienze e per insegnarle in modo hands on.
Ve ne sottolineo:
uno dedicato ai pre-schooler
uno per la scuola primaria
uno per la scuola media, con video esplicativi
Nella mia board Homescholing science su pinterest potete trovare altre idee.


Banner dell'iniziativa:

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Adesso, condividete le vostre di idee, inserendo il link al vostro post "sperimentale" qui sotto:

Love of Learning Participants

1. I miei post su Science at home
2. MammaElly: Coltiviamo i fagioli
3. MammaElly: Miscugli e piccoli esperimenti con l'acqua
4. MammaElly: Travasi e galleggiamenti
5. Mammozza: pagina degli esperimenti della domenica
6. Sybille
7. tatagioiosa
8. 6cuorieunacasetta
9. Mamma in Verde
10. Leptir: Sink/ Float
11. Leptir: States of matter
12. Amalia


P.S: vi invito fin d'ora a tornare il prossimo lunedì per una nuova iniziativa di riflessione condivisa: 9 Mondays for 9 Skills...

giovedì 16 febbraio 2012

Experiments with bacterias (2)

Apple (handled by clean hands):








Apple (handled by dirty hands):



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mercoledì 15 febbraio 2012

Experiments with bacterias

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Continuiamo gli esperimenti... per vedere la puntata precedente basta cliccare sul banner Science at home.
Oggi ci siamo avventurate nel mondo dei batteri, prendendo l'ispirazione da questo post di Sei cuori e una casetta.


Dopo aver lavato le mie mani con scrupolo e meticolosità ho tagliato una mela a spicchi: uno è finito in un barattolo. Il secondo invece è stato toccato da Laura con le sue mani non lavate per vedere se i batteri presenti sulle mani lo faranno decomporre più in fretta. Sappiamo che molti dei batteri presenti sulle nostre mani sono patogeni. E cosa succederà ponendo sulla mela dei lattobacilli, come quelli presenti nello yogurt? Lo sapremo osservando lo spicchio nell'ultimo barattolo...
Abbiamo fatto diverse prove: fin quando i barattoli sono rimasti chiusi, la decomposizione è stata quasi nulla. Poi, una volta aperti, lo spicchio "pulito" si è mantenuto per molto più tempo in condizioni decenti. Diverso il caso della mela "sporca" e della mela con surplus batterico: si sono decomposte facilmente e in modo più rapido.


Lettori esperti di scienza, date il vostro contributo esplicativo... vi attendiamo!


Come vedete, basta poco per fare esperimenti. Alla prossima!


Comunicazione di servizio: ho corretto il link nel precedente post, tornateci se volete e... esplorate l'universo!

martedì 7 febbraio 2012

Esperimenti con l'acqua - Experiments with water

Come vi avevo annunciato, con Laura abbiamo cominciato la nostra carriera di scienziate dilettanti (a proposito, trovate un resoconto anche su Il mondo di Grifondoro). Diceva Talete che tutto ha inizio dall'acqua e noi, fedeli a questo principio, dall'acqua abbiamo cominciato:

 Surface tension of water

1) la tensione superficiale dell'acqua riesce a tenere a galla una graffetta di metallo... anzi due! (ho voluto provare anche io... non potevo resistere). Un unico accorgimento, se volete farlo anche voi: la graffetta va inserita dalla punta sul pelo dell'acqua, mooolto delicatamente dal bordo e poi spinta sempre delicatamente come una canoa)
A galla sta anche una spruzzata di borotalco o farina e forma una specie di pellicola biancastra, ma se fate cadere qualche goccia di sapone per piatti... la pellicola si aprirà magicamente: il sapone, infatti, spezza i legami delle molecole dell'acqua. Così abbiamo riflettuto anche sull'effetto pulente dei detersivi che accentuano il potere bagnante dell'acqua e si uniscono allo sporco trascinandolo via.

 Capillary action

2) se mettete un foglietto piegato sull'acqua, questa per capillarità si introdurrà nelle pieghe gonfiandole e il foglietto si aprirà, simile a un fiore che sboccia!


Insomma, qui si sperimenta!
Introdurre degli esperimenti nella vita di un bambino è utilissimo, per creare una mentalità razionale, per associare l'idea di scienza a un'attività interessante e divertente... ancor di più lo è per una bambina; infatti, i test OCSE PISA hanno messo in evidenza che c'è una discriminante di genere riguardo all'approccio per le materie scientifiche: le ragazze credono di essere meno portate per le scienze e la matematica e questo crea in loro una sorta di rifiuto che le mette in difficoltà e non permette di raggoingere i risultati sperati, con la conseguenza che le iscrizioni femminili alle facoltà scientifiche sono molto minori di quelle maschili.
Per cui, mi rivolgo alle mamme di figlie femmine: fate attenzione a non introdurre preconcetti di genere nei giochi, nelle attività e nelle discipline... preparate un mondo di scienziate donne!
Con questo post inauguro una nuova sezione del blog, che spero diventi partecipativa con i vostri post e i vostri suggerimenti:

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