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domenica 7 dicembre 2014

Studiare musica in casa

L'ascolto della musica  a casa nostra è una costante. Anche in passato abbiamo fatto qualche esperienza di ascolto guidato.
Con l'adolescenza l'homeschooling part time cambia del tutto, non si può più imporre niente, occorre contrattare, ascoltare, cedere, a volte desistere. Poi a volte, come per incanto, è il ragazzo stesso a esprimere un bisogno e può accadere che venga fuori il piacere di imparare a suonare uno strumento o studiare la storia della musica. È qui che i genitori non devono abdicare al loro ruolo non di insegnanti dei figli, ma di educatori. Educare vuol dire tirar fuori, far crescere. A partire anche dalle proprie passioni. Per esempio, mio marito ha la passione della musica classica e della storia della musica in genere. Così, una parola tira l'altra, e siamo arrivati all'ascolto.

Partendo dalle origini, scaliamo l'albero:


Oggi gregoriano e polifonia rinascimentale. Si ascolta, si parla, si discute, si riflette insieme. del resto sia io che il papà abbiamo per anni cantato in un coro polifonico.
Il libro da cui è tratto l'albero è questo:


E per lo strumento? Rimaniamo sempre in famiglia... il nonno sa suonare il pianoforte e speriamo di poter organizzare per qualche lezione. E voi, che mi dite? Fate esperienze di questo tipo con i vostri figli? Raccontatemele, lasciando un commento anche con un link a un post.

mercoledì 19 settembre 2012

Hugo Cabret

Vedere un film insieme in famiglia dopo averlo scelto con cura ha diversi aspetti positivi:

-abitua ad affrancarsi da una programmazione imposta dai palinsesti televisivi
-dà l'occasione di passare piacevolmente alcune ore insieme
-può essere sviluppato in una discussione o in un lavoro di riflessione personale


Ne ho già parlato in quei post che vanno sotto l'etichetta di:


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Oggi vorrei consigliarvi un film poetico e significativo, Hugo Cabret di Martin Scorsese (2011). Narra della storia di un ragazzino che, orfano di madre, impara dal padre il prezioso mestiere di orologiaio. Poi anche il padre muore in un incidente e Hugo va a vivere con lo zio, che si occupa degli orologi della stazione parigina di Montparnasse. Lo zio sparisce e il ragazzo vive nascondendosi e continuando il lavoro alla stazione, per non finire all'orfanotrofio. Nel frattempo dedica tutto se stesso a aggiustare e riportare in vita un misterioso automa. Di questo faticoso e paziente lavoro ha bisogno perché trovare un senso per quella macchina corrisponde per lui con il trovare un senso per sé stesso. E nel suo cammino di conoscenza troverà un'amica e un adulto che ha anche lui bisogno di essere "aggiustato". Troverà anche un librario convinto che i libri arrivino sempre alla giusta destinazione, il lettore ideale per loro, e che sa dare precise indicazioni su dove trovarli. L'occasione per ripercorrere la straordinaria avventura degli inizi del cinema, omaggio di Scorsese all'immaginifico maestro George Mèliés.

Spunti di riflessione: amicizia, rapporto tra bambini e mondo degli adulti, ruolo fascinatorio del cinema, potenziale conoscitivo della lettura e della ricerca, ricerca del senso.

lunedì 10 settembre 2012

The Help

The Help (di Tate Taylor, 2011) porta l'attenzione sui diritti civili della popolazione di colore del Mississippi negli anni Sessanta, sulla segregazione razziale, sui soprusi e sulle ingiustizie di quella società. L'aiuto è quello che le cameriere davano per pochi dollari nelle case dei ricchi bianchi; l'aiuto è quello che Skeeter chiede e ottiene per scrivere la rubrica di economia domestica del giornale locale; ma l'aiuto è soprattutto quello che le donne di colore si donano reciprocamente raccontando con coraggio la loro storia a Skeeter. Ne verrà fuori un romanzo-denuncia che farà il giro del paese, un'Americhe che sebbene non avesse più ufficialmente una legislazione schiavista, era intrisa di razzismo. A ben guardare alle difficoltà delle donne nere, costrette a lavorare dalla necessità e trattate come proprietà dalle padrone, fa da specchio l'asfittica prospettiva in cui vivono le donne bianche, votate a una trafila ben definita, dal matrimonio alla maternità, alla beneficenza e alle serate associative. Eugenia sfugge a questo cliché e grazie al libro trova un ottimo lavoro a New York, ma a prezzo della solitudine. C'è un altro personaggio che rompe gli schemi: Celia, bionda apparentemente svampita, lasciata in disparte dalle altre signore solo perché ritenuta volgare. Lei non ha potuto avere figli, ma ama riamata il marito e sa estendere questo affetto anche alla cameriera Minnie, trattandola da persona. "Dio dice di amare il proprio nemico, ma a volte è difficile, così ho cominciato col dire la verità e una volta detta la verità, mi sono sentita libera": con queste parole Aibileen lascia il suo lavoro dopo essere stata ingiustamente accusata di furto.


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Un film coinvolgente, dalla narrazione semplice, adatto anche ai ragazzi. 
Abbiamo visto questo film in famiglia e lo considero parte del nostro homeschooling part-time. Molto spesso infatti ci sediamo tutti insieme per vedere un bel film e poi parlarne. 
Si tratta di un modo semplice per allargare gli orizzonti e per trattare di diverse problematiche senza noia e senza libri.

Se vi interessa l'aspetto educativo-didattico del cinema potete iscrivervi al gruppo FB Educare con il cinema

domenica 5 febbraio 2012

Nuovo blog di mia figlia

Mi scuso per l'inconveniente occorso al precedente blog... Laura vi chiede un favore! Cancellate quello precedente dai vostri blog in lettura e se potete inserite questo... fate commentare i vostri figli o i figli degli amici, ma anche voi grandi!




I' m sorry because the former blog didn't work. Laura need your help... link her blog and leave comments!

mercoledì 1 febbraio 2012

Geography: the virtual travel

Se in classe disponete di una LIM collegata a Internet oppure se potete usufruire di un laboratorio informatico, e voi, homeschoolers full e part time, c'è un modo molto divertente di fare geografia: viaggiare con l'immaginazione, anzi di più... virtualmente! Dico di più perché il viaggio virtuale simula il vero viaggio, anzi direi che lo prepara... non virtualmente ma davvero!
Come fare?

-stabilire un punto di partenza e una meta. Esempio: parto da Milano e voglio andare a conoscere gli usi e i costumi della Germania. Quindi scelgo Monaco come meta.


-vado su Via michelin e digito punto di partenza e punto di arrivo per calcolare il percorso. Sono 495 km, circa 5 ore di strada in auto. Studio il percorso anche sulla mappa. Prendo un atlante e guardo bene da dove si passa: fiumi, laghi, città importanti, regioni...

-cosa vorrei vedere a Monaco? Cerco i siti ufficiali del turismo, sono i più affidabili. In questo caso consulterò: Germany-travel, Germany-tourism; si possono anche ordinare dei depliant.

-consulto i diversi siti di servizi per il turismo. Trovo che tripadvisor sia uno dei migliori: cose da fare a Monaco di Baviera.

-e poi... come in ogni viaggio, da cosa nasce cosa... si va per un motivo e si sceglie di cambiare itinerario, di approfondire un aspetto o si viene incuriositi da qualcosa: seguite l'interesse! Si tratta del più potente motore dell'apprendimento...

-vi suggerisco anche di guardare il sito TrekEarth, learning about the world trough photography, qui per esempio la sezione sulla Germania

-si raccolgono links utili... il prodotto finale potrebbe essere un ipertesto o un lapbook. Let's go!

venerdì 20 gennaio 2012

Learning about the Middle Ages (+venerdì del libro)

Medioevo, quanto mi piace!
E in genere piace anche agli alunni. Specie dopo le saghe di Eragon e Le Cronache di Narnia...
Vediamo cosa ci offre il web per rendere più attraente ancora lo studio e per ricordare meglio...


Ancora un bel libro:




- da vogliounamelablu: il rosone mandala.


Middle Ages I like it! And also the students like it... Let's look for the web resources about it!
-colouring pages, other pages
-fantastic fonts and runes
- make a stained glass window out of paper
-a rose window-mandala



Partecipo a:



lunedì 16 gennaio 2012

Hands on Science

Qualche giorno fa siamo stati invitati all'Open Day del Liceo Linguistico S. Orsola (presso cui io ho svolto elementari e medie - così si chiamavano a quei tempi). Io e Laura abbiamo in particolare osservato gli esperimenti scientifici che fanno durante l'ora di scienze; due parole scambiate con la docente (alla quale dedico un urrà) mi hanno confermato in una mia grande convinzione: se si fa scienza non ci si può limitare alla lettura degli esperimenti sui libri, bisogna mettere le mani in pasta... fare didattica hands on, insomma... studiare con le mani! Io cerco di farlo in materie che "naturalmente" non sono pensate e predisposte per "sperimentare", ma figuriamoci con le scienze! 
Tristemente invece noto che i docenti in genere si limitano a far studiare l'esperimento sul libro (in cui se per esempio deve avvenire che l'acqua cambi di colore, c'è scritto anche di che colore diventerà... e l'osservazione diretta?) o nel migliore dei casi a far vedere l'esperimento a una classe-uditorio. E la classe-laboratorio diventa qualcosa di innovativo, mentre si tratta di un'idea formulata e messa in pratica già alla fine dell'Ottocento!
Non si tratta di una questione da poco: ne va non del successo scolastico, ma dell'approccio scientifico, della capacità di osservare, fare ipotesi, trarre conclusioni, ragionare...
Al ritorno dall'Open Day, Laura mi dice che vuole fare anche lei degli esperimenti. Così, fedele al mio homeschooling part time, ci siamo messi alla ricerca di facili esperienze da poter svolgere a casa.
Ecco il risultato delle nostre ricerche:
-una raccolta di links molto interessanti, a cura del sito da cui sono tratte le immagini qui presenti e che farà da punto di partenza per le nostre libere sperimentazioni
-un classico: il sito Scientificando della professoressa Annarita, da cui trarremo importanti indicazioni sul programma che effettivamente viene svolto in I media...
-atri blog scientifici: Vera Scienza, Libri e Scienza
-gli itinerari scientifici di Laboratorio on line, che attraverso delle animazioni flash spiega le scienze in maniera visiva ed efficace
-simulazioni java di esperimenti e fenomeni
-semplici semplicissimi esperimenti da realizzare a casa (Try Science) (non ci sono scuse, scienziati dilettanti, sono cose fattibilissime): la pagina specifica degli esperimenti di Try Science è qui.
-raccolta di video scientifici: Cassiopea Project. Altri video, su you tube, qui.
-Emmeciquadro, rivista on line
Tra l'altro per la maggior parte si tratta di siti multilingue, il che non guasta!

Qui potete trovare i miei post sulle scienze.
Immagini da qui e da qui

mercoledì 14 dicembre 2011

Pinterest in a nutshell: food and learning


Ritorno su due passioni: Pinterest e il rapporto tra apprendimento e cibo. Imparare attraverso il cibo, usare il cibo come strumenti didattico è il non plus ultra dell'approccio hands on, con le mani in pasta appunto.

Oggi vi propongo diverse idee:
1) le fasi lunari ricostruite con gli Oreo, Oreo moon phases:


2) un modello di cellula-crostata, a cell cake








3) la bistecca di Moebius, Moebius steak






Sono idee fantastiche, quanto mi piacerebbe avere a scuola un laboratorio dove poter fare qualcosa del genere!
E voi, avete altre idee da segnalarmi? Su Pinterest o altrove: indicatemele con un link nei vostri commenti e io le copierò nel post...

Suggerimento da Sybille: dolce del sistema solare

venerdì 18 novembre 2011

Libri per ragazzi - Classroom library





Spesso nelle classi ho proposto un'interessante attività: ognuno porta un libro tra alcuni titoli che io suggerisco, anche comprandolo nuovo, e così si costruisce una biblioteca di classe ad alta densità di libri interessanti da utilizzare per la lettura individuale in un'ora prestabilita e poi per raccontare le proprie impressioni sul libro agli altri.
Vorrei mettere a disposizione di chi mi legge le mie proposte su questo, ovviamente calibrate su un ragazzo dalla quinta classe di scuola primaria in su.
Innanzitutto la lettura di un buon libro non va presentata come alternativa alla tv o al fumetto, né tantomeno va forzata (ricordiamo il famoso decalogo di Pennac). Il piacere di leggere è il primo e solo criterio guida: non solo il piacere del racconto, ma anche della costruzione dello stesso. I ragazzi sono molto affascinati, in genere, dai meccanismi narrativi, si chiedono perché l'autore svela un particolare, cercano di trarre inferenze sul testo, indagano.

Alcune proposte operative per sviluppare l'attività di lettura:
-lettura ad alta voce dell'insegnate
-lettura individuale in classe (attenzione: non finalizzata a un compito a casa, per favore!)
-giochi: classifica del libro più letto in classe, raccolta di citazioni simpatiche o significative, competizioni a squadre su un libro letto
-libri e film: confronto tra un libro e la sua trasposizione cinematografica
-visite a biblioteche, incontri con scrittori o editor
-webquest tematici


Source: google.com via Prof on Pinterest






E ora alcuni titoli per cominciare:

Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato (e altri dello stesso autore)
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
saga di Harry Potter
saga di Eragon (Il ciclo dell'eredità)
saga del Mondo di inchiostro di Cornelia Funke
saga de I segreti di Nicholas Flamel
sempre della Funke, Il re dei ladri
Isabelle Allende, La città delle bestie e successivi titoli della trilogia
Lewis, Le cronache di Narnia
Tolkien, Lo Hobbit
Il segreto di Veermer
Il bambino con il pigiama a righe
Diario di una schiappa
Qualcuno con cui correre di Grossman (ma dello stesso autore ce ne sono altri molto interessanti)
i romanzi storici di Valerio Massimo Manfredi, in particolare Il romanzo di Alessandro

Altri post sull'argomento:

Qui alcune pagine interessanti: 
http://www.bibliolab.it/scrittura_multimedia/index_scrittmulti.htm



Suggerimenti dai commenti di...
Basilico e Mentuccia: Personalmente, aggiungerei solo la Coraline di Gaiman e, dato che proponi "Eragon", anche il buon vecchio Tolkien, magari con "Lo Hobbit", molto più appetibile ammetto agli occhi di un ragazzo del ben più corposo "Signore degli Anelli".
Mammozza:  I racconti di Buzzati 
Povna: McEwan, L’inventore di sogni, Kästner E., Emilio e i detectives, Kästner E., La classe volante, Joffo J., Un sacchetto di biglie, Kerr J., Quando Hitler rubò il coniglio rosa, 
D. Pennac, Kamo, K. Taylor, Destinatario sconosciuto, Richard Adams, La collina dei conigli
Questo post partecipa a I venerdì del libro di Homemademamma

lunedì 14 novembre 2011

Homescooling for teens


L'homeschooling part time si evolve... con l'età! Da quando L@ è passata in prima media, spesso alle mie richieste di impegnarsi nelle attività che fino all'anno scorso le piacevano, come questa o questa, la risposta era: "mamma, ma io ora sono grande!" Devo dire che, causa preparazione al concorso che mi assorbe quasi tutto il pomeriggio, mi sono un po' arresa, ma poi tenta e ritenta abbiamo trovato una nuova strada.
Siamo partiti dall'unica seria difficoltà che sta incontrando nella nuova scuola: scrivere. Si tratta di una competenza che viene spesso data per scontata dagli insegnanti e che invece agli alunni non risulta per niente naturale.
E, come sapete, ci siamo inventati anche un blog tutto per lei.
Nel frattempo è emersa la passione per i film, da Harry Potter a Pomi d'ottone e manici di scopa. E così le ho proposto la scheda della fotografia:
-una parte che è molto interessante
-un nuovo fatto o argomento che ho imparato
-una parte che non ho capito bene
-pensieri e emozioni che il film mi ha suscitato
-la mia parte preferita
-una frase che mi ha colpito
-una domanda che mi ha suscitato
L'ha accolta molto volentieri: "mamma, lo sapevo che potevamo trovare qualcosa di adatto a me! Questo sì che è imparare giocando!"

Per chi volesse approfondire il tema cinema e educazione:

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martedì 8 novembre 2011

Homework - Compiti a casa




"Professoressa, non ci assegnare (ancora in I media sono confusi tra il tu e il lei) troppi compiti!": è una frase che ogni insegnante ha sentito. Ma anche mettendosi dalla parte dei genitori, spesso i compiti sono una vera e propria fatica.
Ebbene, più che dare ricette, oggi vorrei riflettere insieme a voi. Qual è la quantità giusta di compiti? Se ne può fare a meno?  Ci sono alternative? Ancora più radicalmente, perché vengono assegnati?

Vorrei partire da quest'ultima domanda: perché un insegnante assegna o dovrebbe assegnare dei compiti? 
In inglese si parla delle quattro R:
Readying (prepararsi per un nuovo apprendimento)
Repetition (di una competenza già conosciuta)
Reviewing (rivedere il materiale compilato o preparato in classe)
Revising (autocorreggersi)

Se io voglio imparare a suonare uno strumento, o a giocare a basket dovrò fare tanta tanta pratica. Lo stesso principio dovrebbe regolare i compiti per casa. Però per diventare questo i compiti dovrebbero avere delle caratteristiche che spesso non hanno: chi li fa deve sapere a cosa servono (gli insegnanti potrebbero esplicitare meglio lo scopo e farlo scrivere sopra l'esercizio assegnato), non devono eccedere una certa quantità altrimenti stancano (collaborare con i colleghi da questo punto di vista, non guasterebbe), devono suscitare interesse, chi li fa deve consapevolmente monitorare il suo lavoro (capire in cosa sta sbagliando e cosa dovrebbe fare per migliorare).

Ma vi sono alternative?
Da qui, in inglese, delle idee:

-Hai introdotto un nuovo argomento in classe? Invece di assegnare delle domande sull'argomento, si può chiedere di inventare un compito sul nuovo argomento, motivando perché l'idea è buona, e poi assegnare le migliori idee all'intera classe.

-Vuoi verificare se un concetto-chiave è stato appreso? Invece di assegnare un riassunto o una pagina intera di esercizi, si può chiedere di dimostrare e spiegare agli altri per piccoli gruppi il concetto in questione, utilizzando un mezzo a propria scelta (un disegno, un gioco, un discorso, degli esempi).

-Vuoi sviluppare una discussione in classe dopo aver letto un brano o un articolo? Invece di richiedere delle risposte sul brano, si può chiedere di annotare delle domande suscitate dalla lettura e poi utilizzare queste per confrontarsi.

-Vuoi assicurarti che un procedimento matematico sia stato acquisito? Invece di assegnare 10 problemi che contengano il procedimento, si può chiedere per piccoli gruppi di scegliere e di risolvere un problema nel quale la procedura sia applicata alla vita reale per poi presentare la soluzione a tutta la classe.

-Intendi favorire la memorizzazione di un certo numero di informazioni? Invece di assegnare un elenco da memorizzare, si può chiedere a ognuno di creare una filastrocca, un trucchetto per memorizzare una delle date o dei nomi assegnati e poi esporre i trucchetti o le rime a tutti gli altri.

-Vuoi che la classe ricordi ciò di cui si è parlato lo scorso mese? Invece di assegnare il ripasso, si possono porre frequenti domande flash sugli apprendimenti del passato.

In buona parte, si tratta di attività: 
-da svolgere in classe
-creative
-attive
-in gruppetti.

Che ne dite?


giovedì 3 novembre 2011

Il blog di mia figlia!



C'è una novità sul web! Con il pretesto di scrivere e di non ridurre il tempo passato al PC a un gioco continuo, mia figlia ha deciso di aprire un blog. Anche questa è una proposta di homeschooling part-time. Vi do l'indirizzo... per favore visitatelo e lasciate un commento di incoraggiamento... 
Ecco qua:

giovedì 13 ottobre 2011

Draw your maps



Disegna il tuo atlante storico, si potrebbe tradurre in italiano: è la splendida idea di Hellen McHenry, che propone di disegnare a mano libera, seguendo semplicissime istruzioni, il proprio atlante storico. In questo sito, cliccando su Store, è possibile scaricare i capitoli dall'1 al 9 del libricino. Ve lo consiglio assolutamente, in classe o per l'homeschooling: dà veramente soddisfazione.
In ogni capitolo, dopo un'introduzione storica in inglese, vi sono diversi esempi di mappe da disegnare con il tutorial passo passo.
Un'altra risorsa per i geography-addicted, o per chi insegna storia. Si potrebbe addirittura pensare a un'unità di apprendimento di storia più arte, nel mondo ideale in cui si collaborasse veramente tra colleghi.
Un'altra risorsa, che lappadolce ha pubblicato su pinterest è questo insieme di soggetti geografici da colorare, davvero belli e adatti anche a bimbi non molto grandi.

martedì 14 giugno 2011

To get the children to love reading

Da piccola leggevo molto. E ho continuato a farlo, in diverse forme, per tutta la vita. Non so cosa abbia acceso in me la scintilla: forse il fatto che mio nonno mi regalava dei bellissimi libri illustrati o dei romanzi adatti a me, che avevo la casa piena di libri o che amavo sognare e vivere vite "parallele"...
Cosa si può fare per accendere la stessa scintilla nei figli o negli alunni?
Perché non si tratta di cosa di secondaria importanza: forse è l'obiettivo più importante di una buona educazione, perché chi è abituato a leggere e trova gusto nel farlo, sicuramente riuscirà nello studio.
Vi sono delle cose basilari che vanno da sé: se un bambino vi vede leggere saprà, senza che ci sia bisogno di spiegarlo, che leggere è interessante; scegliete di regalare libri, anche a tema con un giocattolo; andate spesso in libreria con i pargoli e trattenetevi a sfogliare, a guardare, a scegliere; raccogliete una quantità di libri diversi e interessanti per loro; iscrivetevi ad una biblioteca pubblica; leggete ad alta voce per loro...

Ma ci vengono in aiuto anche suggerimenti più specifici:
-cogliete qualche bella occasione, ad esempio la promozione, per portare vostro figlio in libreria a scegliere un bel libro in regalo
-incoraggiate la lettura di collane o serie di racconti (in classe: costruite una bella biblioteca di classe)
-spendete in libri più che in altri capitoli di spesa (ora capisco come ho fatto a diventare cliente gold di ibs)
-disponete in casa un'area, tranquilla e attraente, destinata alla lettura
-non spegnete la luce la sera se vedete vostro figlio leggere
-non mettete la tv nella camera da letto di vostro figlio (e neanche dove si consumano i pasti!)
-non forzate mai a leggere, proponete
-leggete lo stesso libro e discutetene
-incoraggiate a tenere uno schedario dei libri letti, con un breve report (vale anche per gli alunni)

Ispirazione da qui (testo in inglese)

lunedì 16 maggio 2011

Human Skeleton for kids

Nel nostro studio domestico siamo alle prese con lo scheletro. Ecco le risorse più interessanti che ho trovato per alleggerire e renderne attraente la memorizzazione:

-uno scheletro da comporre come un puzzle, in questa pagina

-un altro scheletro con modelli in pdf da stampare e ritagliare, in forma gigante...

-uno scheletro da etichettare con i nomi delle ossa, qui

-un'attività per ricomporre mr.Bones, uno scheletro che saluta con la mano

-confrontare lo scheletro umano con quello di un uccello

-un lavoretto molto semplice: lo scheletro di...pasta!

mercoledì 9 febbraio 2011

Biblioteca per homeschooling


Rispondo in ritardo alla richiesta di Caffenero per Prova l'Homeschooling e provo a stilare un elenco di libri che non possono mancare in una casa dove si fa homeschooling, part o full time...

1) età prescolare

Con Lauretta abbiamo sfogliato, guardato, sporcato... i classici librotti a grandi figure colorate, i libri pop up, i libri di stoffa... Abbiamo anche trovato ispirazione nei libri con progetti creativi, con stickers, da ritagliare... Nella foto sopra ho immortalato proprio lo scaffale relativo a quei primissimi anni...
Che nostalgia rivedere quelle pagine consumate!


2) dai 6 agli 8 anni
Cominciano le prime letture, i primi assaggi... Abbiamo letto tanto insieme, ho già detto dell'importanza della lettura ad alta voce.


Ci hanno tenuto compagnia anche i libri di favole tradizionali con CD audio, gentilmente raccolti per noi dal nonno assiduo lettore del Corriere della sera:

3) dai 9 agli 11 anni... cioè attualmente! Gli scaffali più usati sono quelli con i miei libri di quando ero piccola, i romanzi e i volumoni di enciclopedia illustrata che mio nonno mi regalava per i compleanni (il rito di andare con lui in libreria a scegliere il libro da comprare lo ricordo come una delle cose più belle della mia infanzia):

















Oggi lo sapete, ci divertiamo a imparare cose nuove... siamo appassionati di Egitto, di astronomia, Medioevo e dintorni:




















E voi? Raccontatemi le vostre librerie, mostratele, fotografatele!

giovedì 3 febbraio 2011

Giochiamo a viaggiare: destinazione Cina

Partecipiamo all'iniziativa di Mammagiramondo che ci propone di viaggiare attraverso il gioco con destinazione l'Estremo Oriente e in particolare la Cina.
Il nostro gioco è un web quest. Di questo metodo didattico ho parlato in passato, in un post sull'argomento. Così ne ho costruito uno apposta per mia figlia.
Il gioco è immaginare, costruire un itinerario con le cose più belle da vedere in Cina, insomma i must to do di una tipica guida Lonely Planet. In questo modo sarà facile interessarsi alle principali mete storico-artistiche del grande territorio cinese. Partiamo!

Web quest: Let's go to China


Cara Laura, cari viaggiatori, cominciamo a leggere un diario di viaggio che ci racconta i meravigliosi giorni di vacanza trascorsi nell'immenso territorio cinese:

http://turistipercaso.it/cina/61081/nel-paese-del-dragone.html

Le tappe principali di questo viaggio si trovano anche in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=K0SR8Qvd2Fo
Non c'è migliore occasione per scoprire il patrimonio storico del popolo cinese. Ma prima di approfondire occorrerà scegliere l'albergo... e allora ecco alcune proposte:

-Michael's House
(puoi anche leggere le recensioni dei viaggiatori)
-Park Plaza Beijing Wangfujing
(e anche qui ci sono tante recensioni da leggere)
-Hotel G Beijing
(con le sue ottime recensioni)

In questo modo, cari fantaviaggiatori, acquisirete una competenza che vi potrà servire anche per altri viaggi, e cioè programmare il pernottamento sul web.

Vediamo adesso le principali tappe del nostro viaggio:

Pechino

Consultate per prima cosa Wikipedia e rispondete a queste domande:
1) qual è il significato del nome "beijing", cioè Pechino in mandarino, cioè nel dialetto cinese parlato proprio nella capitale?
2) quali siti della città sono patrimonio dell'Unesco, o patrimonio dell'umanità?

Con l'aiuto di questi siti...
-la protesta di Piazza Tienanmen del 1989
-la Città proibita nel cuore di Pechino
-il Palazzo d'Estate
-il Tempio del Cielo
-la Grande Muraglia, le recenti scoperte sulla sua lunghezza
-le 13 tombe Ming

...rispondete a queste domande:
1) quante furono le vittime del massacro del 1989?
2) cos'è la Città proibita?
3) come si chiama la collina vicina al Palazzo d'Estate?
4) quali sono i simboli nascosti nel Tempio della Preghiera per il buon raccolto?
5) quali cose si offrivano durane la Cerimonia per il culto del Cielo?
6) quanto è lunga la Grande Muraglia?
7) quali sono gli animali della Via delle Figure in Pietra e cosa simboleggiano?

Non potevo omettere questo storico video:


Xi'an

Si tratta della meta finale della Via della seta, che è il caso di approfondire guardando questa pagina. Anzi, potreste anche tracciarla su questa mappa non segnata... Questa città però non sarebbe diventata famosa senza la scoperta archeologica dell'Esercito di Terracotta, avvenuta per caso nel 1974. Ma a cosa serviva quest'esercito? A ingannare il nemico? Oppure si tratta di soldati veri trasformati in statue? Chissà...

Shangai

Dopo aver viaggiato nel passato, ripiombiamo nel presente anzi nel futuro: Shangai infatti è una metropoli avveniristica e piena zeppa di grattacieli.

Viaggiare però non è solo visitare dei luoghi interessanti, ma è soprattutto respirare una diversa cultura, più o meno diversa dalla nostra. Sulla cultura cinese, ricca di millenni di storia, consultate questa panoramica.

E ora, si gioca! Non che finora ci siamo annoiati, ma qui si fa sul serio con il divertimento:
-colora la bandiera cinese
-colora il dragone
-guarda lo zodiaco cinese e scopri a quale animale è associato il 2011
-fai un panda-collage
-scopri gli animali della Cina
-trascrivi il tuo nome in cinese!
-costruisci un segnalibro cinese
-gioca col tangram

Il risultato finale del nostro viaggio sarà un lapbook che pubblicheremo as soon as possible!

giovedì 27 gennaio 2011

Addizioni grammaticali (e appello!)


Per Laura è un argomento ostico: di + il = del? E di + le? Non è mai sicura della risposta, così mi sono inventata un gioco di ispirazione montessoriana e l'ho lasciata libera di sperimentare.
Come vedete dalla prima fotografia si tratta di una scheda quadrettata in cui in alto sono segnati gli articoli determinativi e di lato le preposizioni semplici. Nei quadretti occorrrerà sistemare la carta giusta, quella che corrisponde all'addizione grammaticale giusta. Laura autonomamente ha deciso di cominciare catalogando le carte in base all'articolo di pertinenza per dare un primo ordine alla sistemazione.



Una volta sistemata la carta, si può anche controllare se la scelta è giusta, basta girarla e leggere (alle = a + le): la possibilità di autocorrezione è uno dei cardini irrinunciabili del materiale montessoriano.


E il segno di ok dà la misura della soddisfazione a lavoro concluso.


Il materiale come vedete si può utilizzare più e più volte per memorizzare bene. Avete altri suggerimenti di utilizzo? Avete sperimentato altri materiali sullo stesso argomento?

N. B. Questi esperimenti sono anche il mio compito a casa per il corso montessoriano... (vorrei portare del materiale già pronto come esempio da condividere con i miei colleghi), anzi se qualcuno di buona volontà volesse donare una copia di materiali homemade già realizzati, sarò ben lieta di darvi via mail il mio indirizzo. Tutti noi ve ne saremmo infinitamente grati e voi potreste fare un'opera pia a favore degli alunni di una scuola pubblica del profondo sud! Attendo speranzosa...

venerdì 14 gennaio 2011

Let's study the Cell


Si tratta di un argomento sempre affascinante, il microcosmo della cellula umana: Laura stessa mi ha chiesto di cercare sul web se ci fossero figure, approfondimenti, filmati.
Effettivamente le risorse ci sono e sono varie:

-il colorato modello di cellula proposto da Sybille e al quale ci siamo ispirati (per meglio dire, l'abbiamo spudoratamente copiato!!)

-il video di Rino lo scienziato, con immagini e spiegazioni molto semplici

-un'immagine interattiva per imparare la nomenclatura

-un modello di cellula in das

Ecco il reportage sul nostro lavoro:



Abbiamo ritagliato un cartoncino spesso e dopo averlo ripiegato per formare un minibook abbiamo costruito le diverse parti della cellula umana e poi incollato i diversi pezzi.

Nella busta si rappresenta il nucleo con le 23 coppie di cromosomi. I nomi, un po' astrusi e difficili da ricordare con uno studio mnemonico, sono diventati simpatici e più semplici.
Ancora una volta "studiare con le mani" aiuta...

giovedì 16 dicembre 2010

Montessori craft


immagine da mymontessorijourney.typepad.com

Ho scoperto da poco il blog Living Montessori Now, che ha pubblicato un post molto interessante, Turning Christmas craft into Montessori-oriented Activity, cioè su come trasformare il classico lavoretto in attività montessoriana.
L'autrice del post, Deb Chitwood, consiglia di
-utilizzare un vassoio dove porre gli oggetti necessari per l'attività
-pensare alle abilità pratiche che vengono esercitate in quella attività, come utilizzare una cucitrice, o una macchinetta obliteratrice, ritagliare... e fare in modo che il bambino abbia già dimistichezza in queste abilità
-porre nel vassoio i materiali necessari, a meno che non si tratti di materiali sempre presenti sul tavolo da lavoro come le matite colorate
-ordinare i materiali in un modo attraente da sinistra a destra (come indiretta preparazione della lettura e della scrittura)
-mostrare al bambino come svolgere l'attività (io aggiungerei, per un bambino più grande,lasciare precise istruzioni scritte)
-posizionare il vassoio su uno scaffale basso in modo che il bambino possa scegliere liberamente quando e se lavorare
-lasciare libero il bambino di lavorarci quante volte vuole


immagine da http://lapazfarm.homeschooljournal.net

A mio parere occorrerebbe dare anche un modello dell'attività già svolta.
Qui un esempio di attività del genere. Ma anche un altro esempio qui.
Che vassoio utilizzare? In questa pagina ve ne sono diversi tipi.
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