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lunedì 15 luglio 2013

Di blog in blog: sliding doors

La staffetta Di blog in blog è un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano il testimone di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui.
L'argomento di oggi è: sliding doors, tema che permette molteplici interpretazioni... del resto, è proprio questo il bello della staffetta, ogni partecipante ci mette del suo.
Il tema è, com'è noto, il titolo di un film del 1998 in cui la protagonista, impersonata da Gwyneth Paltrow, vive due versioni della stessa vita, che si divaricano a partire dall'apertura delle porte della metropolitana. L'idea in realtà non è originale, ma viene ripresa da un film del 1981 di Kieslovskij, Destino cieco, in cui le versioni della vita vissute dal protagonista sono tre, tutte generate dallo stesso incidente in stazione. Il titolo alternativo, Il caso, ci aiuta a focalizzare meglio il tema: il peso che la casualità ha nella vita di una persona.

domenica 30 giugno 2013

Di blog in blog: chi ha paura di Facebook?

La staffetta Di blog in blog è un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano il testimone di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui.
L'argomento di oggi è: chi ha paura di Facebook? Un argomento che offre diversi spunti di riflessione e che coinvolge in generale l'approccio ai social network e al web 2.0. 

Parto da un assunto che mi ha sempre guidata: ognuno è se stesso sempre ed è difficile se non impossibile mantenere a lungo una personalità inventata ad arte senza tradire la propria vera identità. Si viene fuori per ciò che si è

sabato 15 giugno 2013

Di blog in blog: a volte ritornano...

Oggi la staffetta Di blog in blog mi dà l'occasione di una riflessione sui corsi e ricorsi storici dell'essere mamma.
Si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



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I precedenti appuntamenti li trovate qui.


Il tema di questo appuntamento, A volte ritornano, ha risvegliato in me un pensiero che avevo in animo da tempo e che ora mi fa piacere condividere con voi.
Quando sono diventata mamma, il 4 maggio del 2001, non potevo immaginare le tappe del mio essere genitore. Sapevo per sentito dire che alcune cose non mi sarebbero riuscite come volevo e che l'incontro con un altro essere umano, intimo eppure sconosciuto, non è lineare e prevedibile. 
Dentro di me c'era tanta voglia di essere me stessa, di non riproporre i modelli vissuti da figlia e quelli che credevo i difetti di mia mamma. E forse anche tanta presunzione di poter essere diversa (perfetta?).

venerdì 31 maggio 2013

Di blog in blog: riflessioni sul blogging

Ho cominciato il blog che vedete nel lontano 2007. Mi piace l'idea di un pausa di riflessione e me ne dà l'occasione l'appuntamento extra della staffetta Di blog in blog.
Si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



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I precedenti appuntamenti li trovate qui.
Bene, nel lontano 2007, il mio blog si chiamava Mens Sana e l'idea era quella di un diario sul web di un’esperienza didattica ed educativa.
Ho sempre voluto fare l’insegnante e fin da piccola giocavo alla maestra con tanto di registri finti e finte circolari… ho sempre insegnato alla scuola media, o come si dice oggi, scuola secondaria di I grado e lo faccio senza alcun rimpianto rispetto ad altre opzioni (come la scuola superiore). Si tratta di un settore formativo cruciale nell’arco di crescita degli alunni e con grandi possibilità di applicare una didattica laboratoriale e libera da imbalsamazioni e rigidità varie.
Qui racconto da sempre la mia esperienza con i ragazzi, cercando e rilanciando idee per imparare, ma entro in contatto con il mondo della scuola anche come mamma di una splendida ragazzina che adesso ha dodici anni;

mercoledì 15 maggio 2013

Di blog in blog: pulizie di primavera, cosa tengo e cosa butto

La parola inglese rende bene: decluttering. Fare pulizie, togliendo il clutter (disordine, scompiglio, ingombro). Si tratta di una necessità per la casa, per l'ufficio, ma anche per la vita.
Nel mio post della staffetta Di blog in Blog di oggi vi offro le mie riflessioni, con alcuni suggerimenti per "sgomberare" il campo delle nostre giornate. La staffetta il 15 di ogni mese riunisce diversi blog su un unico argomento, che questa volta è appunto Pulizie di primavera: cosa tengo e cosa butto




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I precedenti appuntamenti li trovate qui.

Teniamo sempre a mente l'esempio della stanza da riorganizzare eliminando il disordine, della scrivani ingombra di carte ognuna delle quali dovrebbe trovare un posto più consono o semplicemente essere gettata via. Perché in casa come nella vita, ci sono cose che devono essere semplicemente spostate e altre cose che invece devono essere eliminate.

Per farlo occorre chiedersi (e vale tanto per la casa che per la vita):
-mi serve veramente questa cosa?
-se no, è qualcosa che amo?
-o è qualcosa che penso io debba amare? (ma in realtà non la amo)
-voglio utilizzare lo spazio/il tempo che dedico a questa cosa per qualcos'altro?
-il qualcos'altro a cui rinuncio sarebbe invece più importante?

Perché la vita è una questione di priorità:

martedì 30 aprile 2013

Di blog in blog: giro del mondo con i libri

Mi occupo spesso di libri e di viaggi, sono due delle mie passioni, anche se non sono il tema centrale di questo blog. Eppure, se il tema è imparare in tutte le sue sfaccettature, viaggiare e leggere ne fanno parte a tutti gli effetti. Il tema della Staffetta Di blog in blog mi dà l'occasione per riflettere ancora sull'argomento: si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



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I precedenti appuntamenti li trovate qui. L'appuntamento di oggi, che è extra, richiede di fare un ideale giro del mondo attraverso i libri. Viaggiare per me è una terapia, come sa chi mi legge da tempo, ma è anche un'occasione privilegiata per apprendere sul luogo che visitiamo ma anche su noi stessi.

Vorrei portarvi con me in due diversi luoghi, che altrettanti libri mi hanno fatto scoprire:


Il viaggio che ho fatto (e che rifarei)




Irlanda 2010. Un itinerario che ci ha portati a fare un  giro on the road lungo le coste scoscese, lungo le radure sabbiose, attraverso i paesini di pescatori e le terre verdi e costellate di rovine lasciate là da una storia travagliata e drammatica.

martedì 15 gennaio 2013

Di blog in blog: la carta, un materiale fantastico per... insegnare!

Nel 1658 Jan Amos Komenski, educatore e pedagogista boemo meglio noto come Comenius, pubblicò il primo libro illustrato per l'infanzia. L'intuizione felice che lo guidò fu la scoperta che l'accostamento tra parola e immagine facilitava l'apprendimento.
Nel mio post della staffetta Di blog in Blog di oggi desidero fare un omaggio a quest'uomo che con la sua idea ha rivoluzionato l'insegnamento europeo e mondiale. La staffetta il 15 di ogni mese riunisce diversi blog su un unico argomento, che questa volta è appunto La carta, un materiale fantastico per...




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I precedenti appuntamenti li trovate qui. Del resto, lo sapete dai miei Teachable Moments, a cui invito anche tutti i partecipanti alla staffetta, ogni occasione è buona per imparare!


Il libro di Comenius, Orbis pictus o in inglese The visible world in pictures, assomiglia a un'enciclopedia illustrata per ragazzi ed è diviso in capitoli: la natura inanimata, botanica, zoologia, religione e umani con i loro mestieri. Con la sua semplice invenzione, il pedagogista ceco aprì la strada allo sfruttamento del canale audio-visivo per l'apprendimento e all'approccio visivo per imparare il lessico delle lingue.

sabato 15 dicembre 2012

Di blog in blog: Io e il mio blog, pensieri ad alta voce di fine anno

Dal 2009 cerco di condensare l'anno trascorso in un post, o come dicono gli inglesi, in a nutshell. Quest'anno lo faccio partecipando alla Staffetta Di blog in blog: si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



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I precedenti appuntamenti li trovate qui. L'appuntamento di oggi richiede una riflessione sul tempo trascorso e sulla fine dell'anno. Vi dicevo che da qualche anno già mi dedico a questi bilanci: le precedenti puntate, o meglio i precedenti anni... qui: 2009,  2010 e 2011.


E adesso, proviamo a condensare un anno di blog in poche righe:

1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticherò
3) la nuova ricetta che è diventata mia
4) un nuovo interesse che ho coltivato
6) le più belle iniziative del blog

-Il libro che ha lasciato il segno:



Ne ho parlato qui e ne parlerò ancora. Gli incontri avvenuti attraverso il lavoro di questo blog mi hanno dato il coraggio e la gioia di proporre un laboratorio di lettura in una scuola. Un momento divertente di apprendimento, anche perché liberamente scelto da me e dai ragazzi.

-Il luogo che non dimenticherò:

lunedì 15 ottobre 2012

Di blog in blog: pensieri e colori d'autunno

La staffetta continua. È un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



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I precedenti appuntamenti li trovate qui.

Oggi l'argomento è in tema con la stagione: pensieri e colori d'autunno. 

Comincio con i colori, che sono quelli di una mattinata passata a raccogliere castagne sull'Etna, nel terreno dei miei nonni. Dovete sapere che in questo terreno c'è un abete piantato quando è nata la mia ultima sorella che oggi ha 27 anni, un albero di Natale che i miei portarono in montagna per farlo acclimatare là. La foto è di mio marito.



E proseguo con i pensieri... per chi come me lavora a scuola, l'autunno segna l'inizio di un nuovo anno scolastico. Le facce nuove degli alunni e le fisionomie in crescita dei volti già noti, li trovi più alti, le espressioni più affilate e furbe. L'età della scuola media, in particolare, è paragonabile allo scatto di crescita del primo anno di vita: in quel lasso di tempo da neonati diventano bambini, tra gli 11 e i 13 anni da bambini diventano ragazzi. Un nuovo inizio ogni anno. Una stagione fatta di piccole felicità. 
Un inizio: qualcosa di nuovo che si introduce, scalzando il vecchio. Si sente il bisogno di assestarsi nelle nuove abitudini, con una certa fatica si ritorna alla routine lavorativa. 
E chi ha a che fare con i ragazzi si rimette in gioco:

sabato 15 settembre 2012

Di blog in blog: creare, decorare, arredare e viaggiare con i tessuti

Siamo al quinto appuntamento della Staffetta Di blog in blog, questa volta dedicato alla creazione e alla decorazione con i tessuti. Colgo l'occasione per portarvi con me in un mondo che amo molto, quello dei quiet books, libretti morbidi e silenziosi - senza parole - composti da tessuti, forme e colori. In italiano noti come libri di stoffa.

Con i libri di stoffa si può imparare a contare:


Ma anche a leggere l'orologio:


Source: etsy.com via ProfPalmy on Pinterest


E, perché no, anche ad allacciarsi le scarpe:




Ma anche giocare:

mercoledì 15 agosto 2012

Di blog in blog: la ricetta che mi riesce sempre

Per il quarto appuntamento della Staffetta Di blog in blog l'argomento è La ricetta che mi riesce sempre, tema che ho liberamente interpretato dal mio punto di vista.
Infatti, si può imparare... e insegnare a partire da qualsiasi aspetto della realtà. In ogni particolare c'è una goccia dell'immenso oceano della conoscenza. Anzi, una lezione che parta da un oggetto del quotidiano o da un elemento concreto faciliterà la comprensione e e la memoria.


Ci siamo già occupati del binomio cibo+apprendimento. Ho dedicato all'argomento anche una board di Pinterest. 
Il cibo può essere un mezzo da manipolare per creare oggetti didattici: creare biscotti con la forma di consonanti e vocali, fasi lunari con gli Oreo, ma anche una pizza che riproduca il modello della cellula...
Ma il cibo stesso è fonte di apprendimento: diverse pagine di storia possono essere raccontate e studiate a partire da un buon piatto.

La mia ricetta in qualche modo è un riassunto di storia:
-prendiamo il cous cous, di origine maghrebina e importato in Sicilia occidentale, in cui ha subito un primo cambiamento, cioè l'accompagnamento con il pesce al posto della carne. Ma oggi il cous cous in questa ricetta è interpretato in modo molto contemporaneo, come un'insalata fredda. Per ottenere un cous cous sgranato e saporito mettere a scaldare l'acqua salata in una pentola. Oliare con generosità una padella antiaderente e aggiungere una noce di burro. Fare scaldare. Versare il cous cous (io ne ho messo tre tazze da tè). Tostare appena come si fa con il riso prima del risotto. Poi aggiungere l'acqua caldissima fino a bagnare tutto ma senza esagerare. Spegnere e coprire. Dopo una manciata di minuti sfiocchettare con la forchetta e... pronto!  
Per l'insalata ci servono diversi ingredienti: 
-la buccia tritata del limone - anche questo importato in Sicilia dagli Arabi, a cui interessava l'aspetto decorativo degli alberi di agrumi. I "giardini" in Sicilia sono ancora oggi gli agrumeti, con quella tipica mescolanza di frutta e fiori (le rose, i gelsomini).
-la menta, che ci riporta alla culla della nostra civiltà, tra gli Egizi e i Romani che già la conoscevano e la utilizzavano
-il tonno, la cui presenza potrebbe essere l'occasione per discutere di pesca, conservazione del patrimonio ittico e differenza fra specie autoctone (tonno rosso) e non (tonno a pinna gialla)
-il pomodoro, con cui potremmo aprire un capitolo intero di storia, in quanto fa parte di quegli alimenti che sono stati portati in Europa dopo la scoperta dell'America
-l'olio, la cui storia è nata con l'uomo
-il sale: la sua estrazione e il suo commercio hanno non solo segnato ma cambiato il corso della storia. Possedere una miniera di sale o controllare i percorsi dei suoi scambi poteva causare l'ascesa o il declino di una città.

Con questi ingredienti "storici" quindi avrete anche l'occasione di imparare e di insegnare!

Questo post partecipa all'iniziativa della Staffetta Di blog in blog



ed ecco qui gli altri amici che partecipano:



domenica 15 luglio 2012

Di blog in blog: libri in ogni angolo

Questo è il terzo appuntamento della Staffetta Di blog in blog, i cui precedenti post potete leggere qui. L'argomento di oggi è l'angolo della casa che preferiamo.


Ebbene, quando, ormai tredici anni fa io e il mio futuro marito ci siamo decisi per prendere in affitto la casa dove abitiamo, non sapevamo che l'avremmo comprata e che dopo tredici anni saremmo stati ancora lì, eppure ciò che vedemmo ci piacque subito:



Quello che mi ha convinto, infatti, è stata la vista. Mi sono detta che il bel panorama avrebbe accompagnato i miei pensieri, le mie letture, il mio umore e che, anche in un momentaccio, guardando fuori mi sarei sentita meglio.
Di questo angolo di casa mia, dunque, non potevo tacere, ma non è di questo che oggi voglio parlarvi. 


Piuttosto vi porterò a vedere il mio più ingente patrimonio, i libri.
Non lascio mai da soli i libri, sono accompagnati da giochi provenienti da diversi paesi:




E solo a guardarli conducono il pensiero in epoche diverse e in mondi lontani:


Questi sono gli angoli che preferisco in casa mia. 






Alla staffetta partecipano molto amici, non mi resta che presentarveli:



Diario magica avventura http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
MammeMatte: www.mammematte.org
Monica e lo Scrapbooking http://monicc.wordpress.com
Le avventure della pand-family http://www.emmaeluca.com/?cat=40
Sono una mamma non sono una santa http://theyummymom.blogspot.it/
Gina Barilla - cronaca di una madre distratta: http://ginabarilla.blogspot.it
I Viaggi dei Rospi: http://laliviaggi.blogspot.com
Una mamma e sette laghi di Laura Pantaleo Lucchetti: http://www.bosina.net
Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

venerdì 15 giugno 2012

Di blog in blog: Austria & more

Siamo al secondo appuntamento della staffetta Di blog in blog (il primo qua), una splendida occasione per confrontarsi con gli altri, per scavare dentro sé stessi, esprimendo il proprio punto di vista e il proprio stile, e imparare dagli incontri che si fanno. L'argomento di oggi è la meta di viaggio che consiglieremmo per l'estate.
Spesso nella mia vita, il viaggio ha assunto le vesti di una sana ed efficace terapia... contro i momenti difficili, le paturnie e qualche evento che - se avessi potuto scegliere - non avrei voluto vivere. La preparazione del viaggio e la partenza sono state come una medicina per l'anima e per la mia famiglia. 
Le rotte dei miei viaggi si sono spesso incrociate con la terra che vi consiglio come meta per l'estate: l'Austria.

Perché l'Austria?

-perché la conosco bene: l'ho visitata più volte (estate 2007 - 2009 - dicembre 2011) e non mi ha mai delusa, né di inverno né d'estate

-perché è un connubio tra attrazioni naturalistiche e storiche




-perché non è costosa e,

martedì 15 maggio 2012

Di blog in blog: colore e apprendimento

Con un particolare punto di vista partecipo all'interessante iniziativa della Staffetta di Blog in Blog, che con un appuntamento mensile fa convergere su un unico argomento i post di vari blog diversi tra loro. Do subito il benvenuto a chi venisse qui per la prima volta, il blog nasce essenzialmente dal mio lavoro di insegnante, ma è anche un diario della mia esperienza di mamma e di... persona. Per insegnare, per educare, infatti, occorre che non si smetta di imparare. E imparare è un'esperienza. Se volete fare un giro basterà cliccare su home o su uno degli argomenti che vi interessano, se lasciate un commento mi renderete contenta... buona lettura!


L'argomento della staffetta di oggi è "I bambini e il colore", che io ho trasformato in... il colore come fattore di apprendimento.

Il colore, stimolando la memoria visiva, può dare un senso concreto a concetti astratti come sono, per esempio quelli grammaticali. La grammatica è una delle materie più ostiche e per questo più... riformabili, per esempio con materiali di ispirazione montessoriana. 
Nella Psicogrammatica di Maria Montessori, comunque, le categorie grammaticali sono associate a forme di un certo colore e in più accompagnate da una narrazione che le riunisce in un tutto sensato.



C'è un paese governato da un principe, un triangolo nero, accompagnato da un piccolo triangolo azzurro che come un paggio è sempre con lui. Sono il nome e l'articolo. A volte c'è anche un altro accompagnatore che dice com'è il principe, è il triangolo medio e cioè l'aggettivo. Se il principe non gradisce farsi vedere manda un suo rappresentante e sostituto, un bel triangolo viola, il pronome.
Anche la grammatica contemporanea si accorda con questi simboli: essa si basa sui sintagmi, accordi di parole in simbiosi tra loro. Le componenti del sintagma nominale sono per l'appunto nome, articolo, aggettivo e pronome. La gradazione tra le grandezze dei triangoli ci dice che c'è una differenza di significatività tra le varie parti del discorso. Un nome e un articolo non sono di pari livello. Il nodo principale del sintagma nominale è il nome, che davvero governa tutto come un principe.
Un triangolo nero: la forma stabile per eccellenza, la piramide come costruzione ancestrale, il nero come definitività.
E l'altro nodo della frase? Un bel cerchio rosso, che come il sole illumina e sostiene ogni forma di vita nel regno del principe-nome: il verbo. Rosso come il sangue che dà vita al corpo, proprio come il verbo che dà vita alla frase. Fanno parte della sua sfera di influenza l'avverbio - cerchio più piccolo - e la preposizione, che è una mezzaluna, anch'essa tondeggiante, ma protesa come un gancio verso il resto. Nel regno del principe, infatti, le preposizioni indicano la direzione da prendere, agganciano al verbo il resto del discorso. Anche le congiunzioni agganciano, come vagoni di un treno che mettono in fila le cose.
E le interiezioni? La forma è quella di un punto esclamativo, sono le voci altisonanti degli abitanti del regno che a volte si esprimono così. Un simbolo che un misto tra il triangolo e il cerchio: non a caso, visto che a volte con un'interiezione formiamo una frase intera e compiuta. 
Le forme, introdotte tramite la narrazione, possono essere disegnate, ritagliate in diverse copie in modo da utilizzarle per l'analisi grammaticale, che così diventerà hands on!





Partecipano alla staffetta di oggi:
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