Dovete sapere che nel mio istituto ogni due anni si svolgono le elezioni per il sindaco della scuola, che presenzierà ai diversi eventi istituzionali della scuola, collaborerà con l'Ente Locale e organizzerà eventi per i compagni. Ogni seconda classe esprime un candidato sindaco e tre candidati consiglieri. Oggi espongo l'iniziativa nella mia classe, che è appunto una seconda, ed emergono subito delle divergenze, o meglio un surplus di candidati.
Decido che se ne può trarre una bella lezione di democrazia diretta e indico le primarie.
Discuto brevemente con un alunno che è un incrocio tra un elfo e ciccio bello e che nelle interrogazioni si rivela preciso ma timidissimo: gli chiedo se pensa di cavarsela nei discorsi in pubblico con la fascia tricolore al petto. E lui con un piglio che non gli conoscevo mi dice: "Prof, nelle interrogazioni parlo piano perché non sono sicuro di dire la cosa giusta, ma in questa cosa ci voglio provare!"
Convinco il percussionista dell'orchestra della scuola che non può contemporaneamente fare il sindaco e suonare nel suo ruolo (caso di doppio incarico?).
Alla fine rimangono quattro candidati:
-la Peperina con capelli voluminosi e semoventi e occhiali alla moda
-l'Elfo ciccio bello
-il più Bravo della classe
-l'eterna Chiacchierona e distratta
Faccio distribuire i foglietti per votare. Vedo che chi li sta consegnando parla animatamente con uno dei candidati che non vuole prendere il foglietto: "Prof, ma se io mi candido non posso votare, no?". Prima lezione: ogni cittadino è elettore e eleggibile.
Poi si vota. Emergono due candidati a pari voti: Peperina e Bravo. Accolgo con ammirazione la calma degli sconfitti che si arrendono al verdetto. Seconda lezione: la democrazia è una buona soluzione.
Indico il secondo turno e vedo con piacere che ci sono capannelli per accordarsi. Terza lezione: la democrazia è esprimere un consenso in modo che altri si convincano.
La votazione decreta la vittoria di Peperina. Gli altri diventano i tre candidati consiglieri.
La lezione più importante? Fosse così la politica in Italia!
(immagine: celebre scena di Totò dal film Gli onorevoli: Vota Antonio La trippa!)
