Roma, 10 maggio.
Siamo in tanti, tantissimi, di tutte le età.
Provenienti da tutta Italia.
Molti cantano sventolando stendardi o tengono striscioni con frasi che fanno pensare. Ci si muove in gruppo. La via della Conciliazione è piena.
Sicuramente avrei visto il Papa più comodamente e più notoriamente dal divano di casa.
Ma essere qui è tutta un'altra cosa.
Ascoltare le sue parole in diretta:
"Amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L'educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla.
E nell'educazione è tanto importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca!
La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti "ingredienti". Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l'intelligenza, la coscienza, l'affettività, il corpo... Per esempio, se studio questa Piazza, Piazza San Pietro, apprendo cose di architettura, di storia, di religione, anche di astronomia: l'obelisco richiama il sole, ma pochi sanno che questa piazza è anche una grande meridiana.
In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, e ci apre alla pienezza della vita!"
Parole che mi ridanno un po' di entusiasmo, notevolmente diminuito dopo un anno duro di lavoro, passato ad affrontare problemi a volte non facilmente risolvibili.
Amo la scuola anche io.
Avrei voluto fare molto di più di quello che ho fatto.
Poi mi dico che c'è tempo e che, per rimanere in tema, Rome wasn't built in a day!
E poi, scoprire che anche il Papa parteggia per l'hands on learning ("Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l'intelligenza, la coscienza, l'affettività, il corpo...") mi dà più che un incoraggiamento!

