Strade. Percorsi. Bivi. Direzioni.
Mete raggiunte.
In viaggio si cammina molto. E come nella vita, a volte la meta non si vede nonostante sia là. Oppure la si intravede per un attimo per poi perderla. In genere quando siamo molto lontani: dal punto di vista iniziale del percorso la meta si vede chiaramente. Poi, durante la fatica del percorso la si perde di vista. Il viaggio come metafora della vita, quindi.
E la strada come bellezza in sé: in certi momenti nel pregustare la gioia della meta ci godiamo il presente. Quello che si incontra per strada:
Uno scorcio di paesaggio, un volto, una visione inaspettata.
E la strada diventa bella e interessante di per sé, come nel viaggio on the road in Irlanda o come nelle lunghe passeggiate in auto in Islanda. Ogni chilometro una sorpresa.
E la strada diventa bella e interessante di per sé, come nel viaggio on the road in Irlanda o come nelle lunghe passeggiate in auto in Islanda. Ogni chilometro una sorpresa.
Il viaggio itinerante è quello che ci fa assaporare meglio il paese in cui ci troviamo, per questo lo abbiamo scelto nuovamente per la scorsa estate, che ci ha portati per la route de vin in Alsazia:
La libertà di poter decidere dove dirigersi, di poter cambiare meta e di poter ritornare in un luogo che ci ha colpiti.
Anche una grande città in cui perdersi a zonzo può essere lo scenario di un viaggio a piedi, ma è il percorso lungo una strada che ci dà la misura dell'avvicinamento e dell'arrivo, della partenza e dell'allontanarsi di un luogo per cedere il posto ad un altro che ci viene incontro. Che ne pensate?
Questo post partecipa all'iniziativa Il senso dei miei viaggi.


































