
Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete.
Questo suggerimento, sublime e commovente, è di Pavel Florenskij, che nelle lettere dal gulag delle isole Solovki chiede ai familiari, moglie e figli, di far memoria della sua vita e del suo sacrificio. Le lettere sono edite da Mondadori con il titolo Non dimenticatemi. Dichiarato individuo pericoloso per la sua attività di scienziato credente viene arrestato dal regime sovietico una prima volta nel 1928 e poi nel 1933 e confinato alle isole Solovki, luogo di martirio dimenticato. Viene fucilato a 45 anni nel 1937. La frase è stata citata da papa Benedetto XVI nel Regina Coeli del 16 maggio scorso.
Vincent Van Gogh, Notte stellata sul Rodano






