lunedì 27 gennaio 2014
Giorno della memoria
sabato 19 maggio 2012
Un giorno come gli altri
venerdì 6 aprile 2012
venerdì 18 marzo 2011
I love Japan
"In Giappone ci sono 50 ingegneri e 300 operai volontari che stanno rimettendo in funzione l'impianto di raffreddamento della centrale nucleare.
Ieri Gheddafi ha detto che oggi ci sarebbe stata la battaglia decisiva a Misurata e Bengazi.
Cerchiamo di non dimenticarci di questa gente, mentre facciamo tutte le nostre cose".
domenica 19 dicembre 2010
Se non te la senti di festeggiare
Allora, in una delle giornate festive, ho conosciuto CiaoLapo, attraverso questo post per il quale voglio ancora ringraziare l'autore, Carlo Bellieni.
Allora scrissi questo. E questo. Non avevo molte parole. Mi rimanevano le parole di altri che in quel momento esprimevano ciò che avevo dentro.
Scrivevo così:
Il mio pensiero va a chi in queste feste si trova in quella condizione di fuori sincrono.
Se non te la senti di festeggiare non te ne fare una colpa: il tuo sacrificio silenzioso vale più di ogni luminaria di ogni pranzo imbandito di ogni pomposo regalo in qualsiasi parte del mondo. Ci sono tanti altri come te. Non ti costringere, non ti forzare. Fai una preghiera, o un sorriso a chi ami, e addormentati sereno, non fai del male a nessuno.
Questo post partecipa al
blogstorminggiovedì 14 gennaio 2010
Terremoto di Haiti
TERREMOTO HAITI:
Fiammetta (Avsi): la mia notte con 4 bimbi sotto le macerie
Leggi tutto qui.Per aiutare chi era già sul posto prima del terremoto:
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mercoledì 11 novembre 2009
Leviamolo!
(antico ulivo dell'Orto del Getsemani)"Hanno sferrato un bello sputo in viso ancora a Lui, che da sempre li fa arrabbiare. Gli hanno ricordato che da fastidio. E allora dico sì, leviamolo. Cominciamo di nuovo a segnarlo a graffiarlo sui muri il crocefisso, a disegnarlo in forma di pesce, di altro perché non lo riconoscano gli occhialuti signori della corte.
Io, cristiano, dico leviamolo il crocefisso. Facciamo come fece Cristo di fronte al Sinedrio. Non rispose, non stette a perder tempo con chi voleva già condannarlo. Non disse d'essere un bene culturale da conservare. Si fece levare di torno, per splendere sanguinante e bellissimo d’amore per sempre davanti agli occhi di tutti. I giudici si illuderanno di aver salvato la convivenza, che invece di fronte al nulla che stanno creando finirà per strappare via rabbiosamente tutti i simboli, tutti i parlamenti, tutte le corti e tutte le loro stesse panciute sicurezze di diritto. Lasciamo che mister Z dorma il suo sonno beato di ideologo travestito da giudice vincitore. Il suo sonno della ragione" (da ClanDestino Zoom)
mercoledì 6 maggio 2009
Una rosa per M.

martedì 7 aprile 2009
Un dolore di tutti: 6 aprile 2009

«Io vengo, carissimi fratelli e sorelle, per dirvi che siamo vicino a voi per darvi un segno di quella speranza, che per l’uomo deve essere l’altro uomo. Per l’uomo sofferente, l’uomo sano; per un ferito, un medico, un assistente, un infermiere; per un cristiano, un sacerdote. Così un uomo per un altro uomo. E quando soffrono tanti uomini ci vogliono tanti uomini, molti uomini, per essere accanto a quelli che soffrono. Non posso portarvi niente più di questa presenza; ma con questa presenza si esprime tutto».
(Giovanni Paolo II in Irpinia, 1980)
Una proposta concreta qui.
martedì 3 febbraio 2009
Ma ci sono parole?
venerdì 9 gennaio 2009
A chi resta
Vita mia che mi hai dato tanto amore, gioia, dolore, tutto
giovedì 1 gennaio 2009
A chi va
Possa la strada farsi incontro a te,
possa il vento essere sempre alle tue spalle,
possa il sole splendere caldo sul tuo viso,possa la pioggia cadere leggera sui tuoi campi.
E fino a quando non ci incontreremo di nuovo,
possa Dio tenerti nel palmo della sua mano.
(Antica benedizione celtica)
E. Hopper, The Long Leg(1935), oil on canvas
mercoledì 10 settembre 2008
Vivere è cominciare... sempre.

Lo diceva Pavese. Quanto di innocente e puro c'è in ogni nuovo inizio, quanta speranza e attesa che qualcosa accada. Un amico una volta diceva che trattiamo gli altri per come li pensiamo e li custodiamo dentro di noi. Vero. Ci penso da giorni o forse da mesi, in fondo già dall'anno scorso avevo gettato lo sguardo sul settembre che sarebbe arrivato. E ora sto per conoscere i miei nuovi alunni con i quali trascorrerò i prossimi tre anni. Dai nomi stampati su un elenco non riesco a immaginare i volti né potrei incasellarli semplicemente sulla base dei giudizi delle maestre (anche perché più volte mi è capitato di nutrire profonde simpatie per chi "va male" a scuola)...
