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mercoledì 16 febbraio 2011

China Lapbook



Queste sono le foto del lapbook sulla Cina che abbiamo costruito con Lauretta... è stato un lavoro interessante e divertente, continuato con la costruzione di un tangram in versione large in cartone rigido e conseguenti creazioni e puzzle...

Che ne dite?

giovedì 3 febbraio 2011

Giochiamo a viaggiare: destinazione Cina

Partecipiamo all'iniziativa di Mammagiramondo che ci propone di viaggiare attraverso il gioco con destinazione l'Estremo Oriente e in particolare la Cina.
Il nostro gioco è un web quest. Di questo metodo didattico ho parlato in passato, in un post sull'argomento. Così ne ho costruito uno apposta per mia figlia.
Il gioco è immaginare, costruire un itinerario con le cose più belle da vedere in Cina, insomma i must to do di una tipica guida Lonely Planet. In questo modo sarà facile interessarsi alle principali mete storico-artistiche del grande territorio cinese. Partiamo!

Web quest: Let's go to China


Cara Laura, cari viaggiatori, cominciamo a leggere un diario di viaggio che ci racconta i meravigliosi giorni di vacanza trascorsi nell'immenso territorio cinese:

http://turistipercaso.it/cina/61081/nel-paese-del-dragone.html

Le tappe principali di questo viaggio si trovano anche in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=K0SR8Qvd2Fo
Non c'è migliore occasione per scoprire il patrimonio storico del popolo cinese. Ma prima di approfondire occorrerà scegliere l'albergo... e allora ecco alcune proposte:

-Michael's House
(puoi anche leggere le recensioni dei viaggiatori)
-Park Plaza Beijing Wangfujing
(e anche qui ci sono tante recensioni da leggere)
-Hotel G Beijing
(con le sue ottime recensioni)

In questo modo, cari fantaviaggiatori, acquisirete una competenza che vi potrà servire anche per altri viaggi, e cioè programmare il pernottamento sul web.

Vediamo adesso le principali tappe del nostro viaggio:

Pechino

Consultate per prima cosa Wikipedia e rispondete a queste domande:
1) qual è il significato del nome "beijing", cioè Pechino in mandarino, cioè nel dialetto cinese parlato proprio nella capitale?
2) quali siti della città sono patrimonio dell'Unesco, o patrimonio dell'umanità?

Con l'aiuto di questi siti...
-la protesta di Piazza Tienanmen del 1989
-la Città proibita nel cuore di Pechino
-il Palazzo d'Estate
-il Tempio del Cielo
-la Grande Muraglia, le recenti scoperte sulla sua lunghezza
-le 13 tombe Ming

...rispondete a queste domande:
1) quante furono le vittime del massacro del 1989?
2) cos'è la Città proibita?
3) come si chiama la collina vicina al Palazzo d'Estate?
4) quali sono i simboli nascosti nel Tempio della Preghiera per il buon raccolto?
5) quali cose si offrivano durane la Cerimonia per il culto del Cielo?
6) quanto è lunga la Grande Muraglia?
7) quali sono gli animali della Via delle Figure in Pietra e cosa simboleggiano?

Non potevo omettere questo storico video:


Xi'an

Si tratta della meta finale della Via della seta, che è il caso di approfondire guardando questa pagina. Anzi, potreste anche tracciarla su questa mappa non segnata... Questa città però non sarebbe diventata famosa senza la scoperta archeologica dell'Esercito di Terracotta, avvenuta per caso nel 1974. Ma a cosa serviva quest'esercito? A ingannare il nemico? Oppure si tratta di soldati veri trasformati in statue? Chissà...

Shangai

Dopo aver viaggiato nel passato, ripiombiamo nel presente anzi nel futuro: Shangai infatti è una metropoli avveniristica e piena zeppa di grattacieli.

Viaggiare però non è solo visitare dei luoghi interessanti, ma è soprattutto respirare una diversa cultura, più o meno diversa dalla nostra. Sulla cultura cinese, ricca di millenni di storia, consultate questa panoramica.

E ora, si gioca! Non che finora ci siamo annoiati, ma qui si fa sul serio con il divertimento:
-colora la bandiera cinese
-colora il dragone
-guarda lo zodiaco cinese e scopri a quale animale è associato il 2011
-fai un panda-collage
-scopri gli animali della Cina
-trascrivi il tuo nome in cinese!
-costruisci un segnalibro cinese
-gioca col tangram

Il risultato finale del nostro viaggio sarà un lapbook che pubblicheremo as soon as possible!

venerdì 14 gennaio 2011

Let's study the Cell


Si tratta di un argomento sempre affascinante, il microcosmo della cellula umana: Laura stessa mi ha chiesto di cercare sul web se ci fossero figure, approfondimenti, filmati.
Effettivamente le risorse ci sono e sono varie:

-il colorato modello di cellula proposto da Sybille e al quale ci siamo ispirati (per meglio dire, l'abbiamo spudoratamente copiato!!)

-il video di Rino lo scienziato, con immagini e spiegazioni molto semplici

-un'immagine interattiva per imparare la nomenclatura

-un modello di cellula in das

Ecco il reportage sul nostro lavoro:



Abbiamo ritagliato un cartoncino spesso e dopo averlo ripiegato per formare un minibook abbiamo costruito le diverse parti della cellula umana e poi incollato i diversi pezzi.

Nella busta si rappresenta il nucleo con le 23 coppie di cromosomi. I nomi, un po' astrusi e difficili da ricordare con uno studio mnemonico, sono diventati simpatici e più semplici.
Ancora una volta "studiare con le mani" aiuta...

giovedì 15 aprile 2010

Lapbooking


Ho già parlato (qui) della mia ponderata idiosincrasia per l'uso didattico del cartellone. Mi dispiace dirlo, ma ho potuto notare che in genere la propensione per i cartelloni è nel docente inversamente proporzionale alle reali capacità didattiche. Nel corso di un esperimento, un gruppo di bambini è stato accolto in un'aula tapezzata di cartelloni mentre un altro in un'aula con un angolo dedicato a mettere in mostra i libri fatti da altri bambini. I cartelloni non sono stati minimamente notati, mentre l'angolo dedicato alle ricerche dei coetanei ha suscitato non poca curiosità.
Meglio un libro costruito dal bambino, quindi... anzi un lapbook. Lap nel senso di largo, ampio, formato quadernone (o più) per intenderci.
Per conoscere meglio l'argomento e sperimentarne le potenzialità in classe (o a casa), seguiamo le orme di Jimmie, che dedica una pagina all'argomento.

Innanzitutto va detto che il lapbook ha delle caratteristiche vincenti:
-è versatile (si adatta a diverse discipline e a diverse età o livelli)
-è assolutamente cheap
-è hands-on (che non significa appena manuale, ma con le mani in pasta)
-è riutilizzabile e consultabile come un libro (jimmie consiglia di riporre i libricini in una carpetta pieghevole o in un contenitore-schedario)
-è un lavoro di cui andare fieri, quindi automotivante


Come fare?
Il modo più semplice per capire come realizzare dei lapbooks è... guardarli. Flickr e il web ci vengono in aiuto: date un'occhiata alla collezione di prayingmother, a quella della stessa jimmie, alla pagina di sugar plum's e al blog Our homeschool style: lapbooking. Si tratta di esempi ammirevoli nella loro semplicità, ma anche nei dettagli delle informazioni raccolte, catalogate ed esposte nei manufatti mostrati.

Ci soccorre anche youtube con diversi video.

Si tratta di fogli di carta piegati ad arte in modo da presentare una copertina attraente e all'interno delle finestrelle pop up, dei minibooks per i dettagli o i sotto argomenti del topic principale. Il lapbook quindi non è altro che una collezione, una raccolta di minibooks (i cui tipi vengono mostrati da jimmie in quest'altra pagina). Un bel po' di istruzioni per l'uso si trovano in questo sito o in questo pdf. Nel sito Making Books with Children si trovano vari esempi e un video.
Vi sono anche dei software on line che permettono di costruire un lapbook: ReadWriteThink.
Un'opportunità è quella di ricalcare anche visivamente nella forma l'argomento di cui si parla, il che risulta particolarmente adatto ai bambini più piccoli. Sono gli Shape Books.

Nella fotografia per esempio abbiamo un lapbook che tratta dellla figura del cavaliere medievale e che ha la forma del cavaliere.
Forme di ogno tipo (dal pollo alla pergamena) da stampare e ritagliare si trovano in Simple Shapes Coloring Pages.

Ci serviranno anche molte immagini da stampare. Tra tanti segnalo il sito Akidsphoto, ma anche i siti raccolti tra i miei links a sinistra (in basso: Res non verba).
In particolare vi segnalo World Atlas, forse la più completa raccolta di mappe e risorse per la geografia mondiale che io abbia mai visto, e Montessori materials (figure, immagini e materiali per tutte le materie).

Come materiale ci serviranno poche cose: forbici, fogli di diverso colore, colla, colori, nastro adesivo di carta o scrivibile, immagini, materiale di studio (libri o nozioni scaricate dal web). Se si vuole realizzare qualcosa di più sofisticato ci si procurerà una macchinetta plastificatrice.

Se i lapbooks vengono incollati alle pagine di un raccoglitore ad anelli, come nella foto sotto, soluzione a mio parere ottimale, il quadernone si chiamerà notebook.



Foto da qui e da qui. L'ultima da qui.

lunedì 8 febbraio 2010

Un libro anziché un cartellone



Partiamo dal presupposto che a livello didattico odio i cartelloni, quelli appesi ai muri e dimenticati da Dio e dagli uomini.
Così mi è venuta incontro la fantastica idea di Paul Jonhson: Facciamo un libro. L'autore parte proprio dalla premessa che il cartellone una volta realizzato entra a far parte dell'arredamento abituale dell'aula e pertanto cessa di essere un aiuto all'apprendimento. Cosa diversa per il libro handmade. Prima di tutto esso è individuale e dunque può essere conservato e consultato dal singolo allievo; poi, è chiuso e quindi suscita curiosità anche dopo la realizzazione.
Il lavoro di Jonhson si basa su esperimenti condotti per anni nelle classi, di cui la versione italiana è il libro Guida pratica per fare libri con i bambini. In essi si può riversare una storia a fumetti, una linea del tempo, una ricerca che altrimenti andrebbe a confondersi con le altre pagine di un quadernone. Con essi si può anche allestire una mostra per i genitori.
Anche sul web, ovviamente, si trovano splendidi esempi di minibooks. Qui una galleria ricchissima (di una pagina, a fisarmonica, con finestrelle, a quattro angoli, circolari, pop up...). Le immagini dei libri realizzati sono tratte da flickr ( jimmiehomeschoolmom).









A cosa servono i minibooks? A fare un riassunto visivo della lezione, a costruire un report personalizzato di un libro, per conservare esercizi di scrittura creativa, per sviluppare l'immaginazione.


Un altro sito in cui sono raccolte illustrazioni e istruzioni per costruire diversi tipi di libro è questo. In

particolare qui mi sembra interessante l'idea del dizionario dinamico, fatto con schede da raccogliere in schedari.
Per il ripasso di concetti collegati tra loro, per esempio le figure retoriche, le schede possono essere legate come un ventaglio.




Una raccolta molto folta, frutto delle fatiche di diverse famiglie che hanno scelto l'homeschooling, qui.
Si tratta senz'altro di una visualizzazione che aiuta l'apprendimento mnemonico. Ma il fatto stesso di costruire personalmente il libricino è un valore aggiunto.
Mi sembrano ottimi spunti di ispirazione montessoriana che possono essere utilizzati in classe.
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