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venerdì 15 marzo 2013

Della lettura



La lettura è stata una costante nella mia vita: fin da piccola amavo immergermi nel mondo di un libro per perdermi nell'immaginazione. Ho cominciato dai classici: Jo March di Piccole donne e Hans e Gretel di Pattini d'argento mi hanno accompagnata, Il Piccolo Principe mi ha fatto sognare amicizie eterne. 

Andavo a scovare nella libreria di mia mamma anche romanzi non pensati per i ragazzi, ma mi piaceva tanto leggere libri come Niente di nuovo sul fronte occidentale o La cittadella. Prendevo in prestito dalla mia migliore amica i romanzi di Liala, di cui ho fatto scorpacciata. 
Poi è venuta l'epoca delle letture esistenziali, sulle grandi domande a torto definite adolescenziali, visto che per fortuna non ci lasciano mai: Siddharta di Herman Hesse, Barabba di Pär Lagerkvist, Un uomo di Oriana Fallaci. Quest'ultimo un libro che ha significato per me l'inizio di un amore trasformatosi poi in un'indistruttibile amicizia. Me lo ha dato da leggere un ragazzo chiedendomi di farlo per poter conoscere meglio qualcosa di lui. Un lui che oggi è sacerdote missionario in Cile e con il quale almeno una volta l'anno ci incontriamo di persona, anche se lo scambio epistolare è comunque costante.

I libri degli anni universitari sono stati i grandi classici italiani e quelli, che consiglio vivamente a tutti, della Collana dei Libri dello Spirito Cristiano di Rizzoli Bur: niente di catechetico, non preoccupatevi, solo bei libri da leggere. È mezzanotte dottor Schweitzer e Cani perduti senza collare di Cesbron, L'ultima al patibolo di G. von Le Fort, Morte, dov'è la tua vittoria? di Daniel-Rops, I nostri atti ci seguono di Bourget... tra questi uno dei miei libri preferiti: Kristin figlia di Lavrans del premio Nobel Sigrid Undset. Grazie a questa collana ho scoperto Louise de Wohl e Stefan Zweig, di cui vi ho parlato più volte.

Le altre letture spaziano un po' dovunque, visto che da quando lavoro non faccio altro che comprare libri e oggi ebooks. Seguo spesso un tema dominante, come ultimamente ho fatto con l'Olocausto e i suoi aspetti meno conosciuti. Del resto, ne avete un assaggio nelle mie numerose recensioni, per grandi e per ragazzi, un'altra mia grande passione. 

Mi sono lanciata in un laboratorio di lettura per ragazzini della scuola media e perfino nell'avvio di un gruppo facebook che amo per l'atmosfera di dialogo, amore per i libri e per il confronto pacato che vi regna. A proposito, siete tutti invitati a prendervi parte: Segnalibro, consigli e sconsigli di lettura (vedi immagine).
E voi, che storia avete come lettori?

venerdì 23 novembre 2012

Un libro, un mondo: Veermer e il codice segreto

Sapete che da tempo sono alla ricerca di idee per il mio laboratorio di lettura, vi ho anche accennato che ero indecisa sul libro da proporre... non avevo ancora deciso in realtà, fino alla scorsa settimana quando ho guardato in faccia i giovani partecipanti... sia maschi che femmine, più maschi di quanti mi aspettassi, misti delle tre classi di scuola media, occhi vivaci, qualcuno più timido, in generale pronti e curiosi (l'ho appurato dalla breve sessione di giochi che abbiamo proposto nel primo incontro concluso con una golosa merenda).

Poi... l'illuminazione! Incentivata da una telefonata con Marina Siniscalchi, autrice del libro: 


Il suo suggerimento di privilegiare un libro non troppo lungo e avvincente anzitutto per me mi ha fornito la pista giusta, così la mia scelta è ricaduta su


Un libro per ragazzi, intessuto su una trama di interessanti lezioni scolastiche all'insegna della ricerca, capolavori dell'arte e puzzle matematici, adatto - lo dico per gli addetti ai lavori - per una classe seconda di scuola media in quanto tutto parte da una lettera misteriosa, ma anche per una prima visto che viene affrontata anche la questione della storia della scrittura. Credo che nel mio laboratorio piacerà anche ai ragazzi di terza, visto il genere avventuroso, tra il giallo investigativo e il mistery. Mi piace anche il rapporto dei due protagonisti ragazzini, Calder e Petra, con l'insegnante Mrs. Hussey.

Un libro bello anche perché apre un mondo, anzi diversi mondi, come una chiave di accesso a un labirinto di stanze dove è divertente perdersi...

Il mondo dell'autrice, splendidamente raffigurato in un sito che vi consiglio assolutamente di esplorare con calma: Blue Balliett (in inglese). A ogni libro corrisponde un'icona da cliccare. Il titolo inglese del nostro è Chasing Veermer. Gli altri volumi della Balliett purtroppo non sono ancora tradotti in italiano.

L'autrice stessa racconta la sorprendente storia della sua opera: della decisione di leggerla ad alta voce ai suoi studenti di middle school e del conseguente arricchimento con particolari avventurosi, ispirati dai ragazzi stessi.

Il mondo dei giochi matematici, quello che l'autrice chiama l'ingrediente segreto, di cui ha una collezione in diverse fatture: il pentòmino.


Tutti conosciamo il domino, ma questo è solo il più semplice dei polìomini, cioè tessere costituite da quadrati ripetuti, da due volte (domino) a n volte. L'invenzione di questa variante si deve al matematico Salomon Golomb. Il pentòmino raccoglie 12 tessere da cinque elementi quadrati ciascuno. Diversi giochi interattivi su Chasing Veermer si trovano anche nel sito Scholastic.
Sempre in inglese, in questo pdf, potete trovare un mondo di domande e di spunti di riflessione che prendono l'avvio dalla lettura del libro. E anche un piano di lezioni a tema. Qui l'autrice a colloquio con dei ragazzi (dal suo blog):


Il mondo dell'arte, poi, ha un ruolo da protagonista in questo romanzo, in particolare quello di Veermer e del suo quadro Il geografo:


Insomma un libro che permette di esplorare, creare, cercare, non fermarsi alla pagina ma entrare in un mondo!
Infatti, venerdì scorso dopo aver letto le prime venticinque pagine e aver brevemente discusso dei personaggi di cui avevamo appena fatto la conoscenza, abbiamo costruito un semplice puzzle matematico, quello a mattonelle:


Per la spiegazione su come realizzarlo, leggete qui. Al prossimo racconto!

venerdì 16 novembre 2012

Scrittura: idee per compiti interessanti per i venerdì del libro

Dopo aver aperto le ostilità con i compiti insensati o quanto meno inutili e averne proposto qualcuno più interessante, continuo su questa scia, consigliando al contempo un libro:



Questo simpatico libro - accattivante anche dal punto di vista grafico - mi ha ispirato diverse idee. Concordo pienamente con l'autrice, Luisa Mattia, quando afferma che le storie stanno dovunque e noi ci stiamo dentro. Le storie hanno bisogno di essere scoperte e raccontate. Le storie bisogna saperle trovare. In una tasca magari... (p. 6)
Eh, già.
Avete provato? Cosa raccontano di voi le vostre tasche? O le tasche delle vostre borse? Uno scontrino dimenticato, un biglietto del bus, un appunto con un numero di telefono, se opportunamente ascoltati, hanno una voce da far sentire. Il primo compito potrebbe essere: racconta la tua tasca.

Il tema tradizionale comincia da un foglio bianco? Non nel nostro caso. Noi chiederemo ai nostri alunni di strapparlo in pezzi, diversi per forma e dimensione e poi su ogni pezzo scriveremo una parola, quella che il pezzo ci suggerisce con la sua sagoma. Quelle parole saranno l'ossatura della nostra storia: parole in pezzi.

E poi, siete capaci di riassumere una storia in 140 caratteri, vale a dire in un sms? Proviamoci: con Cappuccetto Rosso o con Cenerentola... 140 caratteri per raccontare una fiaba.

Riscrivere storie, del resto, è un'arte nobile: prendine una molto conosciuta, la storia de La piccola fiammiferaia, per esempio, e riscrivila! Immagina che la bambina viva nella tua città, dalle un'altra possibilità... come del resto hanno fatto grandi scrittori come Rodari o la Pitzorno.

Oppure puoi prendere spunto da diverse cose: da un titolo di giornale (storie pescate da un giornale o ritaglia il titolo), da un pensiero rabbioso (La prof mi mette voti bassi... tira fuori la rabbia), dai tarocchi i cui personaggi possono diventare altrettanti attori della nostra storia (una storia dai tarocchi: lo ha fatto Italo Calvino, mescolando le carte, affiancandole a caso e a partire dalla sequenza cominciando una storia).

Possiamo anche chiedere all'alunno di partire dall'invenzione di un mondo, di uno scenario in cui la storia si snoderà: lo potrà realizzare con un diorama, con un disegno, con una mappa (come per la Terra di Mezzo di Tolkien).

A questo punto siamo in grado di riflettere insieme agli alunni (o ai figli) su cosa sia una storia, su quali siano i suoi elementi salienti o i suoi ingredienti imprescindibili.

mercoledì 7 novembre 2012

Creare un clima che faccia venire voglia di leggere


In occasione di un techable moment a me molto caro, quello dedicato alla Giornata delle Biblioteche Scolastiche, abbiamo potuto ascoltare la voce di un'amica bibliotecaria. Voglio ora approfondire quell'argomento, sottolineando l'importanza dell'organizzazione dello spazio dedicato alla lettura.

Ognuno di noi ha sicuramente un angolo dove preferisce leggere, creare l'atmosfera giusta è importante:
-decorando la zona-lettura con poster a tema, disegni, una pianta, un mappamondo
-disponendo reggilibri anche di recupero (come sassi colorati o ceppi di legno)
-sistemando tappeti e cuscini con i libri tutti intorno a portata di mano
-variando la disposizione dei libri in evidenza, disposti in modo che si possa apprezzare la copertina.

Anzi, ogni settimana, si può dare a un libro il posto d'onore su un leggio per invogliare a sfogliarlo.
Oppure come ci suggerisce Sybille: "Io cambio abbastanza regolarmente i libri nella zona divano/tavolino: per i ragazzi (e anche noi adulti) é automatico quando si siedono (buttano) sul divano, di allargare la mano e prendere uno di quei libri. Sono sia libri che abbiamo in casa, magari dimenticati da un pezzo; sia libri presi in biblioteca; sia libri che sono adatti a quello che si sta studiando magari in storia o biologia; e poi ancora libri che accompagnano la stagione (ad esempio sulla costruzione di lanterne, storie horror per Halloween ecc.)". Le fa eco Michela: "Pure io accanto alle letture sempre in mostra e disponibili ho adottato il sistema di tirar fuori solo in certe occasioni altri libri più legati alle stagioni od alle festività, che colloco in posti speciali come una cesta divisa dalla libreria. Tra un po' ad esempio tirerò fuori le letture natalizie, mentre ho "nascosto" i libri sulle attività estive a vantaggio di letture più autunnali. Quand'erano piccoli tendevo a scegliere ed acquistare da me i libri che mi sembrava giusto od adatto proporre loro, ci tenevo a selezionarli con cura. Ora invece lascio loro libertà di manovra nel senso che oltre ai propri possono sfogliare anche i libri miei e di mio marito, quindi spesso sorprendo il maggiore (10 anni) a leggere libri cui non mi sarei mai aspettata potesse interessarsi. Anche gli acquisti sono poco guidati e lascio che si regolino da sé". 

Se un gruppo di ragazzini si riunisce regolarmente in un club o laboratorio di lettura, si può fare tesoro dei libri letti: 
-annotando su un cartoncino o un post it decorato le proprie impressioni, esse diventeranno un suggerimento per chi leggerà dopo lo stesso libro
-alla fine di un'attività di laboratorio il libro che è piaciuto di più potrà diventare oggetto di un premio letterario
-le decorazioni per l'angolo lettura possono essere create anche all'interno del laboratorio: l'autore di 1001 attività con i libri suggerisce di scrivere su dei foglietti degli strani personaggi e vari luoghi, poi di pescare a caso un personaggio e un luogo e di disegnare il personaggio pescato mentre legge nel luogo.

Suggerimenti da:


Arrivederci con i prossimi Teachable Moments al 14 novembre! Potete partecipare con un post, vi aspetto. Per sapere meglio di cosa si tratta e come si partecipa andate qui.

giovedì 1 novembre 2012

Adotto una biblioteca: mi aiutate?

Ognuno ha il suo pallino. Un bernoccolo per qualcosa, siano gli scacchi, la vena artistica o musicale, il cucito creativo. A me piace leggere e più volte ho cercato, anche per deformazione professionale di trasmettere ai più giovincelli la stessa passione.
Come vi ho già raccontato, mi è capitata (diciamo anche che me la sono cercata!) l'occasione di curare un laboratorio di lettura, che svolgerò gratuitamente presso la scuola dove è iscritta mia figlia; si tratta di una scuola paritaria sui generis, dove si offrono borse di studio a chi non può permettersi la retta che è comunque abbastanza abbordabile e dove i genitori aiutano e si coinvolgono in prima persona nell'istruzione dei figli. Le idee che sono venute fuori dal confronto con voi sono state tante.
Adesso siamo in dirittura d'arrivo e a breve comincerò il laboratorio, di cui man mano vi racconterò.
La tassa di iscrizione al laboratorio è un libro, che ogni iscritto donerà alla biblioteca della scuola. Di biblioteche scolastiche ne abbiamo già parlato anche con la "solita" bibliotecaria. 
Ma adesso vorrei provare ad adottare l'esigua biblioteca e ad arricchirla. Ci stiamo muovendo su diversi fronti: chiedendo alle librerie, ai rappresentati e alle case editrici, ma anche agli amici.

Per cui vi lancio una richiesta: se avete libri per ragazzi (di scuola media) da donare potreste contribuire alla mia... adozione! Scriverei ovviamente sul libro da voi donato il vostro nome e in cambio vi farò spedire una lettera di ringraziamento!

Vi lascio con un link interessante: l'esperienza della Biblioteca della scuola Boselli di Savona.

(immagine dalle foto di Carla Schnitz)

venerdì 26 ottobre 2012

1001 attività... con i libri

Un libro che è piacevole aprire, sfogliare, leggere, di cui voglio parlarvi con calma. Il libro è rivolto a genitori, insegnanti, bibliotecari, animatori della lettura che desiderano far scoprire la gioia di leggere ai bambini dai 2 agli 8 anni.

I titoli dei capitoli indicano già un percorso:

1) Creare un clima che faccia venire voglia di leggere
2) Leggere una storia per piacere
3) Animare la lettura di un libro
4) Esplorare la foresta dei libri
5) Giocare con le parole dei libri
6) Giocare con le immagini dei libri
7) Disegnare, costruire, inventare a partire dai libri
8) Mettere in scena un libro.

Molte, moltissime le idee da realizzare e da cui partire per adattarsi anche a un uditorio di ragazzini più grandi. Oggi vorrei riferirvi qualcuno dei suggerimenti per togliere il gusto di leggere a un bambino:
-tenere i libri al di fuori della sua portata
-non leggere mai davanti a lui
-fargli continuamente domande per verificare se ha capito
-forzarlo a leggere
-forzarlo a finire una lettura

I libri invece vanno messi dovunque, non solo nelle librerie: in bagno, in auto, sui tavoli, sul tappeto... E va rispettato il diritto di non leggere e così come quello di non finire il libro cominciato. La lettura scelta liberamente non ha come scopo imparare a leggere bene né diventare più intelligenti, ma principalmente gioire. Sì, gioire dell'esperienza di un incontro con un personaggio, dell'immersione in luogo fatato, della tortuosità di una storia che si risolve in un epilogo inatteso.

Che ne pensate? Idee per scoraggiare i piccoli lettori?! E per incoraggiarli?

P.S. Vi consiglio di non fermarvi al post, leggete anche i commenti... ce ne sono alcuni davvero preziosi!

mercoledì 10 ottobre 2012

Ebook in classe: Quando Hitler rubò il coniglio rosa

In classe ho una LIM touch screen: la uso per la storia, per la geografia e per gli esercizi di grammatica (che gli alunni adesso scalpitano per fare!). I libri di storia e geografia sono predisposti per l'utilizzo della lavagna interattiva: contengono video, documenti da ascoltare, approfondimenti da cui faccio prendere appunti (prendere appunti da un testo scritto è il primo passettino per imparare a prenderli da un discorso), mappe...
L'anno scorso avevo proposto la lettura integrale de Le streghe di Roald Dahl, facendo acquistare il libro in edizione economica. Quest'anno, anche per non gravare sulle tasche delle famiglie, ho pensato di sfruttare le potenzialità del formato ebook. Ho acquistato una copia del libro che, proiettato sullo schermo di 80 pollici, tutti possiamo leggere insieme. Un lettore a turno lo declama ad alta voce e gli altri ascoltano, guardando il testo alla lavagna, aiutati dal carattere di stile handwrite e dalle illustrazioni. Ogni tanto ci si ferma, si discute, si puntualizza.
Il testo che ho scelto è:


Perché? I più accorti e puntigliosi mi diranno che la Shoà non è nel programma di seconda. 

Eppure ci sono diverse ragioni per questa scelta:
-ho una classe multietnica (con due marocchine, un tunisino, un rumeno e ora anche un'alunna senegalese)
-la tematica delle persecuzioni razziali li interessa tantissimo e diverse volte ho dovuto rispondere alle loro domande rimandando all'anno prossimo il necessario approfondimento
-molti di loro in quinta avevano letto il Diario di Anna Frank
-il tema principale della storia di quest'anno (la formazione degli stati nazionali, i diversi modelli di Stato, la fine dell'assolutismo...) e di geografia (gli stati europei) può essere meglio compreso in una prospettiva di conoscenza della realtà di una dittatura
-stiamo partecipando all'iniziativa dell'Unione Comunità Ebraiche Italiane sul Giorno della Memoria (per informazioni andate su questo sito, ricchissimo di risorse educative)

Che ne dite, vi sembrano ragioni convincenti?

Un'ultima cosa: quando chiamavo il lettore di turno a leggere ad alta voce, qualcuno mi ha risposto - no, professoressa io preferisco ascoltare, mi piace sentire leggere - E lo diceva con un'espressione di beatitudine nel volto che mi ha convinto. Miracoli della lettura!

P.S. Vi ricordo Teachable moments entro il prossimo mercoledì...

lunedì 17 settembre 2012

Cominciamo? Il mio primo giorno di scuola

Lunedì 17 settembre, vedo per la prima volta i miei alunni. La scuola è già cominciata, ma la mia prima lezione è oggi. Da qualche giorno penso a come impostarla. Finché non ripenso a una frase di Cesare Pavese: "L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante". 
Porto Il mestiere di vivere con me, mi piace l'idea di aprire il libro e di leggere direttamente dal volume, anche se solo una frase. Racconto loro anche della storia dello scrittore, partire da un fatto o da una figura concreta aiuta sempre e lascia un'immagine vivida qualora si dimenticasse tutto il resto. 
Dico della sua nascita in un piccolo paese : "Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino. Siccome - ripeto - sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti? Ebbene, io vengo di là". Della morte del padre e dell'educazione autoritaria ricevuta dalla madre, del liceo frequentato a Torino (lo puntualizzo perché i miei alunni si sposteranno anche loro in città per le scuole superiori). Della sua attività di insegnante e poi del confino in Calabria nonostante fosse iscritto al Partito Fascista (dovette farlo per poter accedere al ruolo di docente): "Qui i paesani mi hanno accolto umanamente, spiegandomi che, del resto, si tratta di una loro tradizione e che fanno così con tutti. Il giorno lo passo "dando volta", leggicchio, ristudio per la terza volta il greco, fumo la pipa, faccio venir notte. Per tre anni! Studiare è una parola; non si può niente che valga in questa incertezza di vita, se non assaporare in tutte le sue qualità e quantità più luride la noia, il tedio, la seccaggine... Esercito il più squallido dei passatempi. Acchiappo le mosche, traduco dal greco, mi astengo dal guardare il mare, giro i campi, fumo, tengo lo zibaldone". Poi racconto della collaborazione con la casa editrice Einaudi e della delusione di aver trovato l'amata sposata con un altro. Degli anni della guerra e del successo. E poi del suicidio. Quella frase, già di per sé bella, acquista densità. 
Prendendo spunto dal post Inizia il grande viaggio di Monica, che compila per il figlio una lista molto particolare e poetica delle cose necessarie da portare a scuola, anche io dico ai miei alunni che devono avere quaderni, libri, penne, matite, forbici... ma soprattutto, comincio a dettare:
-una bussola speciale per seguire le proprie passioni ("anche quando gli altri ti diranno che non sono importanti", dice Monica). Cos'è una passione? Quali sono le vostre?
-una mappa dettagliata, "per poter sempre ritrovare la strada. Anche negli inevitabili momenti di sbandamento...". Raccontate quali sono stati i momenti più difficoltosi dell'anno scorso, come li avete affrontati.
-una macchina fotografica, per registrare dettagli e cose belle: quali ricordate dell'anno scorso?
-un taccuino "dove annotare pensieri e riflessioni": quali sono le vostre riflessioni per questo inizio d'anno? Cosa vi aspettate? Cosa vorreste?
Ho dettato il compito e ho cominciato a correggere i primi, qualcuno ha voluto disegnare la bussola e gli altri oggetti accanto alle risposte...

venerdì 10 agosto 2012

Idee per leggere insieme per i venerdì del libro

Strutturare un laboratorio di lettura è un'occasione ghiotta e al contempo immane per la mole di libri, di idee, di sogni che l'immaginazione mette in campo. Ma devo provare a riordinare questa mole e per questo mi sono imposta di scrivere questo post.
La location non è un particolare da nulla: il reading nook deve essere accogliente, comodo, rilassante:


(immagine da Pinterest)

Questo è un sogno, ma vale come ispirazione... Vediamo un po' come organizzarci:

1) leggere con le orecchie: momento di lettura ad alta voce di brani salienti del libro scelto.

2) attività hands on con i libri: costruire diversi tipi di libri, fare un segnalibro personalizzato, realizzare un ex libris e scegliere il più bello per fare un timbro per la biblioteca scolastica (qui mille idee liberamente utilizzabili), disegnare la propria illuminated letter, prendere spunto dal libro per fare un lavoretto a tema, navigare per un webquest sull'argomento, associare al libro un paese da esplorare o una ricetta, disegnare una copertina a partire da un template, progettare una maschera di schedatura per la propria biblioteca (per i lavoretti più specificamente bilioteconomici leggere questo interessante articolo)

3) giochi letterari (gare a quiz, caccia la tesoro in biblioteca, inventare storie brevissime, chiedere a ciascuno di portare e raccontare il libro che vorrebbero avere in un'isola deserta, eleggere il libro più apprezzato e costruire un piccolo podio dove mettere in mostra l'oro, l'argento e il bronzo)

4) fare merenda insieme con una ricetta ispirata al libro scelto

Poiché, nel laboratorio che aiuterò a realizzare, lo scopo è anche la valorizzazione della biblioteca scolastica ho pensato anche le seguenti attività di supporto:

-tassa di iscrizione: regalo un libro alla biblioteca (sulla base di una lista)
-organizzare una vendita di libri usati e con il ricavato comprare libri nuovi per la scuola
-curare una magazine-board (bacheca) con le notizie sulle attività della biblioteca: preparare per esempio un consiglio di lettura con mini recensione di un libro della biblioteca, lasciare post it di messaggi e frasi, annunciare il libro più prestato
-organizzare un boookcrossing all'interno della scuola: liberare un libro contrassegnato dal proprio ex libris e corredato da un messaggio rivolto all'ignoto destinatario.
-chiedere ad un adulto di raccontare il libro che da ragazzo lo ha accompagnato o colpito di più
-incontrare un autore, un libraio, un bibliotecario e ascoltare la sua esperienza

E ora il mio consiglio di lettura:



Infine, vi invito a partecipare a Love of learning che questa volta è dedicato proprio alle attività legate ai libri e alla lettura, cliccate sul banner e verrete indirizzati alla pagina giusta:


Powered by BannerFans.com

venerdì 3 agosto 2012

Love of learning: idee per un laboratorio di lettura

Torno alla carica con il mio Love of Learning in questo venerdì del libro perché ho bisogno di voi, lettrici e lettori accaniti...
Ho bisogno delle vostre idee e dei vostri suggerimenti per costruire un laboratorio di lettura da organizzare con ragazzi di scuola media e uno per bambini di scuola primaria, per valorizzare la biblioteca scolastica. 

Vorrei procedere così:

-cominciare dalla lettura ad alta voce di uno o più libri, magari legati da un fil rouge
-proseguire con una fase di giochi o attività legate alla lettura
-concludere con una merenda a tema (esempio: se leggo le Cronache di Narnia potremmo prendere il tè con Mr. Tumnus)

I libri che finora ho pensato sono:



(con un percorso nella storia e nei luoghi di Venezia)


(come bussola per altri libri)

Le idee di attività:


Da un semplice foglio realizzare un libro, scriverlo e illustrarlo.

-Realizzare un Ex libris e costruire la propria "illuminated letter"

Presentare il concetto di ex libris attraverso la realizzazione di un proprio simbolo di appartenenza e realizzare la propia iniziale con lo stile della miniatura medievale.


-Indagine in biblioteca


Simulare una vera indagine in biblioteca come una caccia al tesoro.  

-Quiz sui libri e altri giochi

Organizzare un gioco a squadre sul libro letto.

Mi vorreste aiutare? Avete suggerimenti di links utili? Idee sui libri da scegliere? Pensate a qualche libro in particolare che si presta ad attività laboratoriali? 


Potete linkare un post vecchio o scriverne uno apposito e inserire nel post o nel blog il banner dell'iniziativa:


BannerFans.com


Inserite qui i vostri links:

venerdì 29 giugno 2012

Libri "estivi" per ragazzi

Cari amici del venerdì del libro, cari lettori, dovete sapere che in genere non assegno compiti per le vacanze, come ho spiegato. In genere per l'estate consiglio dei libri da leggere. Quest'anno per la mia prima media ho anche deciso unilateralmente le seguenti regole:


Regola n. 1: scegliere un libro (ma se se ne legge più di uno, non è un delitto!) e leggerlo
Regola n. 2: vietato fare riassunti, recensioni e esercizi
Regola n. 3: cercare il libro in biblioteca o comprare un'edizione economica. Se non lo trovate in libreria, richiedetelo.

Si tratta di libri buoni da leggere anche da adulti, da regalare ai ragazzini di quinta o di prima media, alcuni anche di seconda... che conosciamo o da far trovare, come dimenticati là, su qualche mobile a casa per invogliare i figli a leggere. Preciso che nella scelta sono stata guidata anche da un criterio di prezzo e di reperibilità (il che per esempio mi ha fatto escludere La promessa, edito da Itaca, casa editrice seria ma dalla pessima distribuzione)

AVVENTURA
Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato, Salani
Roald Dahl, Il dito magico, Salani
Daniel Pennac, Kamo. L'idea del secolo, Einaudi ragazzi
Cornelia Funke, Il re dei ladri, Oscar Mondadori

FORMAZIONE
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
Roberto Denti, Il ragazzo è impegnato a crescere, Topi Pittori
Susanna Tamaro, Tobia e l'angelo, Giunti Junior

GIALLO
Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville
Christine Nostlinger, Occhio al professore, Giunti Junior

MISTERO
Edgar Allan Poe, Il gatto nero e altri racconti, Einaudi ragazzi

UMORISMO
Christine Nostlinger, Il bambino sottovuoto, Salani
Roald Dahl, Matilde, Salani

MATEMATICA DIVERTENTE
Hans Enzersberger, Il mago dei numeri, Einaudi
Anna Cerasoli, Sono il numero 1. Come mi sono divertito a diventare bravo in matematica!, Feltrinelli
Anna Cerasoli, Io conto, Feltrinelli
Anna Cerasoli, La sorpresa dei numeri, Sperling&Kupfer
Anna Cerasoli, Mr. Quadrato. A spasso nel meraviglioso mondo della geometria, Sperling&Kupfer
Anna Cerasoli, I magnifici dieci. L'avventura di un bambino nella matematica, Sperling&Kupfer

STORIA
Enzo Carabba, Attila. L'incontro dei mondi, Feltrinelli
Teresa Buongiorno, Giovanna D'Arco. La ragazza dal vestito rosso, Salani
Teresa Buongiorno, Il ragazzo che fu Carlo Magno, Salani
Daniela Morelli, Il segreto delle caravelle, Mondadori

martedì 15 maggio 2012

Di blog in blog: colore e apprendimento

Con un particolare punto di vista partecipo all'interessante iniziativa della Staffetta di Blog in Blog, che con un appuntamento mensile fa convergere su un unico argomento i post di vari blog diversi tra loro. Do subito il benvenuto a chi venisse qui per la prima volta, il blog nasce essenzialmente dal mio lavoro di insegnante, ma è anche un diario della mia esperienza di mamma e di... persona. Per insegnare, per educare, infatti, occorre che non si smetta di imparare. E imparare è un'esperienza. Se volete fare un giro basterà cliccare su home o su uno degli argomenti che vi interessano, se lasciate un commento mi renderete contenta... buona lettura!


L'argomento della staffetta di oggi è "I bambini e il colore", che io ho trasformato in... il colore come fattore di apprendimento.

Il colore, stimolando la memoria visiva, può dare un senso concreto a concetti astratti come sono, per esempio quelli grammaticali. La grammatica è una delle materie più ostiche e per questo più... riformabili, per esempio con materiali di ispirazione montessoriana. 
Nella Psicogrammatica di Maria Montessori, comunque, le categorie grammaticali sono associate a forme di un certo colore e in più accompagnate da una narrazione che le riunisce in un tutto sensato.



C'è un paese governato da un principe, un triangolo nero, accompagnato da un piccolo triangolo azzurro che come un paggio è sempre con lui. Sono il nome e l'articolo. A volte c'è anche un altro accompagnatore che dice com'è il principe, è il triangolo medio e cioè l'aggettivo. Se il principe non gradisce farsi vedere manda un suo rappresentante e sostituto, un bel triangolo viola, il pronome.
Anche la grammatica contemporanea si accorda con questi simboli: essa si basa sui sintagmi, accordi di parole in simbiosi tra loro. Le componenti del sintagma nominale sono per l'appunto nome, articolo, aggettivo e pronome. La gradazione tra le grandezze dei triangoli ci dice che c'è una differenza di significatività tra le varie parti del discorso. Un nome e un articolo non sono di pari livello. Il nodo principale del sintagma nominale è il nome, che davvero governa tutto come un principe.
Un triangolo nero: la forma stabile per eccellenza, la piramide come costruzione ancestrale, il nero come definitività.
E l'altro nodo della frase? Un bel cerchio rosso, che come il sole illumina e sostiene ogni forma di vita nel regno del principe-nome: il verbo. Rosso come il sangue che dà vita al corpo, proprio come il verbo che dà vita alla frase. Fanno parte della sua sfera di influenza l'avverbio - cerchio più piccolo - e la preposizione, che è una mezzaluna, anch'essa tondeggiante, ma protesa come un gancio verso il resto. Nel regno del principe, infatti, le preposizioni indicano la direzione da prendere, agganciano al verbo il resto del discorso. Anche le congiunzioni agganciano, come vagoni di un treno che mettono in fila le cose.
E le interiezioni? La forma è quella di un punto esclamativo, sono le voci altisonanti degli abitanti del regno che a volte si esprimono così. Un simbolo che un misto tra il triangolo e il cerchio: non a caso, visto che a volte con un'interiezione formiamo una frase intera e compiuta. 
Le forme, introdotte tramite la narrazione, possono essere disegnate, ritagliate in diverse copie in modo da utilizzarle per l'analisi grammaticale, che così diventerà hands on!





Partecipano alla staffetta di oggi:

venerdì 27 aprile 2012

Venerdì del libro per ragazzi


Per questo venerdì del libro voglio proporvi un romanzo per ragazzi: di misura breve (è più un racconto lungo), con pochi personaggi, con una trama semplice ed essenziale. Si tratta della delicata storia d'amore tra due ragazzi appartenenti a due mondi diversi, lui sbarbatello studente milanese, lei nomade, "zingara". Un rapporto reso difficile dai tabù ma non solo. Il finale, che non svelo, è un pugno nello stomaco. L'ingenuità del racconto in prima persona, voluta, è la rappresentazione dell'estraneità di lui, Sergio, al mondo di lei.

venerdì 6 aprile 2012

La Divina Commedia per i fanciulli

La vita si snoda a volte come una composizione musicale in cui i movimenti si succedono in una continua variazione sul tema; uno dei movimenti della mia vita è il dottorato di Filologia e Critica dantesca, che mi ha visto alle prese con il padre della Lingua e della Letteratura italiana, in giro per biblioteche, su libri antichi e preziosi.
Oggi vorrei consigliarvi alcuni libri per avvicinare i fanciulli alla Commedia. Vi sono versioni per i ragazzini:


Ma anche per i più piccoli:


Per chi, non addetto ai lavori, vuole dare una rispolverata non accademica alle proprie conoscenze consiglio questo:


Si tratta del primo di tre volumi dedicati alle tre Cantiche -Inferno, Purgatorio e Paradiso- da un professore di liceo: gli alunni tornavano entusiasti a casa dopo aver sentito le sue spiegazioni e così le mamme gli hanno chiesto di mettere su un ciclo di incontri su Dante. Detto, fatto: da quel ciclo di incontri è nata questa trilogia, fatta di lezioni interessanti, efficaci e abbordabili.
Con questo post partecipo ai Venerdì del libro di Homemademamma.

mercoledì 14 marzo 2012

Quando insegni non dare niente per scontato

Cara to write down, qual è la maggiore emergenza che la scuola deve oggi affrontare? Io la definirei un'emergenza   alfabetica. 
Un terzo della popolazione italiana soffre del cosiddetto analfabetismo di ritorno, ossia una capacità di decodificare il testo a livello fonologico senza una reale comprensione del suo significato letterale. Questa porzione di popolazione ha bisogno di rileggere le parti più complesse di un testo di media difficoltà, senza per questo comprenderle del tutto, ma non capisce un testo specialistico, per esempio una diagnosi, una sentenza, un articolo espositivo.
Non si tratta di un problema da poco: una popolazione che non comprende un testo trova molta difficoltà a istruirsi, a partecipare alla vita democratica, a discernere di fronte alle controversie politiche. Aumentano la spesa per la sanità e la criminalità. Diminuiscono il benessere sociale e l'abitudine alla fiducia e alla cooperazione, oltre che la capacità di intraprendere.
E i nostri alunni?
Parto da alcuni fatti, riscontrati anche nel confronto con colleghi vicini e lontani (si tratta di un fenomeno diffuso):
1) assegno un tema, per esempio "Racconta una giornata significativa della tua estate". Nei compiti dei ragazzi il titolo diventa "Racconta un fatto di quest'estate", "Racconta un fatto significativo", Racconta un episodio...". Cosa succede? I ragazzi non credono che ricopiare il titolo sia necessario. Pensano di poterlo trasformare. Perché non rispettano la consegna. Non ne capiscono la perentorietà. Quando insegni, non dare per scontato che abbiano capito.

Source: flickr.com via Sandra on Pinterest


2) parlo, spiego, interloquisco... certe volte dall'espressione languida o trasognata arguisco, per fortuna, che non hanno capito una parola e chiedo: " ma sapete cosa vuol dire...?" e scopro che non avevano capito, o peggio, avevano frainteso. Perché se un parola non la conosci chiedi cosa voglia dire, ma se credi di conoscerne il significato vai avanti con la tua idea. Quali parole non avevano capito?
-firmamento= firma importante
-significativo=facile da capire
-circostanza=andare in giro per la stanza
-foraggio=fare fori
-accattivante=cattivo...
Quando insegni non dare niente per scontato.
3) il linguaggio figurato diventa il regno dell'opinabile. Nel testo di storia spesso si trovano espressioni come "l'eredità dell'impero carolingio", "il tramonto dell'impero", "l'espansione dell'Europa". Non è raro che espressioni come queste diventino problemi di testamento di Carlo Magno, serate di festa imperiali o sommovimenti geologici di cui ignoravi l'esistenza...
Quando insegni non dimenticare di chiedere cosa hanno capito.
4) oggi è difficilissimo insegnare a scrivere. Portare i ragazzi a fare un tema degno di questo nome comporta un lavoraccio, fatto di un tema alla settimana con relative correzioni, correzioni delle correzioni e via dicendo. Perché? Io mi sono data due spiegazioni: l'impoverimento del lessico e l'impoverimento dell'esperienza. Manca l'esperienza e dunque anche le parole che la descrivono, mancano le parole e dunque anche l'esperienza non viene nominata. Quando insegni non dare niente per scontato.


P. S. Approfitto per ricordarvi che oggi si festeggia il pi-day:






Se volete vedere i festeggiamenti dell'anno scorso, leggete qui.

venerdì 9 marzo 2012

The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore per i venerdì del libro

Per questo venerdì del libro non propongo un libro ma un enhanced book, un libro potenziato con animazioni ed effetti speciali, che ha anche vinto un Oscar pur non essendo un film ma un app per I Pad. Si tratta della prima volta in cui a vincere un Oscar è un non-film!
Il corto è stato realizzato da Moonbot Studios. Sono stati gli autori a chiarire le fonti che li hanno ispirati: l'uragano Katrina, il mago di Oz e Buster Keaton, ma soprattutto l'amore per i libri e l'omaggio alle persone che ai libri hanno dedicato la loro vita. A queste persone i libri restituiscono il favore! The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore è proprio un'allegoria del potere curativo delle storie.
"Inspired in equal measures, by Hurricane Katrina, Buster Keaton, The Wizard of Oz, and a love for books, "Morris Lessmore" is a story of people who devote their lives to books and books who return the favor. The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore is a poignant, humorous allegory about the curative powers of story".
E adesso, si apra il sipario e... Buona visione!





Spero che vi sia piaciuto.
Commoventi le scene del librone rianimato dalla lettura e riportato in vita dall'immersione del lettore nella comprensione, del libro che letteralmente fa compagnia alla vecchietta e di quello che riporta il colore nella vita del bambino che lo ha preso in prestito. 
Proprio vero che la lettura è una cooperazione tra il libro e il lettore. E che il libro una volta pubblicato ha una vita propria anche rispetto a chi lo ha scritto. Esso ormai vive attraverso chi lo legge.


Ringrazio France e il blog Scientificando per la segnalazione. Dedico questo venerdì del libro alla regina delle recensioni, 'Povna.

venerdì 18 novembre 2011

Libri per ragazzi - Classroom library





Spesso nelle classi ho proposto un'interessante attività: ognuno porta un libro tra alcuni titoli che io suggerisco, anche comprandolo nuovo, e così si costruisce una biblioteca di classe ad alta densità di libri interessanti da utilizzare per la lettura individuale in un'ora prestabilita e poi per raccontare le proprie impressioni sul libro agli altri.
Vorrei mettere a disposizione di chi mi legge le mie proposte su questo, ovviamente calibrate su un ragazzo dalla quinta classe di scuola primaria in su.
Innanzitutto la lettura di un buon libro non va presentata come alternativa alla tv o al fumetto, né tantomeno va forzata (ricordiamo il famoso decalogo di Pennac). Il piacere di leggere è il primo e solo criterio guida: non solo il piacere del racconto, ma anche della costruzione dello stesso. I ragazzi sono molto affascinati, in genere, dai meccanismi narrativi, si chiedono perché l'autore svela un particolare, cercano di trarre inferenze sul testo, indagano.

Alcune proposte operative per sviluppare l'attività di lettura:
-lettura ad alta voce dell'insegnate
-lettura individuale in classe (attenzione: non finalizzata a un compito a casa, per favore!)
-giochi: classifica del libro più letto in classe, raccolta di citazioni simpatiche o significative, competizioni a squadre su un libro letto
-libri e film: confronto tra un libro e la sua trasposizione cinematografica
-visite a biblioteche, incontri con scrittori o editor
-webquest tematici


Source: google.com via Prof on Pinterest






E ora alcuni titoli per cominciare:

Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato (e altri dello stesso autore)
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
saga di Harry Potter
saga di Eragon (Il ciclo dell'eredità)
saga del Mondo di inchiostro di Cornelia Funke
saga de I segreti di Nicholas Flamel
sempre della Funke, Il re dei ladri
Isabelle Allende, La città delle bestie e successivi titoli della trilogia
Lewis, Le cronache di Narnia
Tolkien, Lo Hobbit
Il segreto di Veermer
Il bambino con il pigiama a righe
Diario di una schiappa
Qualcuno con cui correre di Grossman (ma dello stesso autore ce ne sono altri molto interessanti)
i romanzi storici di Valerio Massimo Manfredi, in particolare Il romanzo di Alessandro

Altri post sull'argomento:

Qui alcune pagine interessanti: 
http://www.bibliolab.it/scrittura_multimedia/index_scrittmulti.htm



Suggerimenti dai commenti di...
Basilico e Mentuccia: Personalmente, aggiungerei solo la Coraline di Gaiman e, dato che proponi "Eragon", anche il buon vecchio Tolkien, magari con "Lo Hobbit", molto più appetibile ammetto agli occhi di un ragazzo del ben più corposo "Signore degli Anelli".
Mammozza:  I racconti di Buzzati 
Povna: McEwan, L’inventore di sogni, Kästner E., Emilio e i detectives, Kästner E., La classe volante, Joffo J., Un sacchetto di biglie, Kerr J., Quando Hitler rubò il coniglio rosa, 
D. Pennac, Kamo, K. Taylor, Destinatario sconosciuto, Richard Adams, La collina dei conigli
Questo post partecipa a I venerdì del libro di Homemademamma
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