
«Io vengo, carissimi fratelli e sorelle, per dirvi che siamo vicino a voi per darvi un segno di quella speranza, che per l’uomo deve essere l’altro uomo. Per l’uomo sofferente, l’uomo sano; per un ferito, un medico, un assistente, un infermiere; per un cristiano, un sacerdote. Così un uomo per un altro uomo. E quando soffrono tanti uomini ci vogliono tanti uomini, molti uomini, per essere accanto a quelli che soffrono. Non posso portarvi niente più di questa presenza; ma con questa presenza si esprime tutto».
(Giovanni Paolo II in Irpinia, 1980)
Una proposta concreta qui.
Grazie per la citazione e per la segnalazione
RispondiEliminaCiao Palmy, è un momento molto triste, ma sono comunque passata per augurarti una serena Pasqua.
RispondiEliminaUn abbraccio