Teachable Moments: date e ricorrenze in cui è facile introdurre un argomento incastonandolo in un momento da celebrare. Tra quelli suggeriti lo scorso mercoledì, ho scelto di ricordare la Giornata Internazionale delle Biblioteche Scolastiche. Forse perché vivo da sempre tra i libri, ma anche perché nella mia ancora breve carriera di insegnante ho potuto più volte constatare quanto è utile e divertente lavorare in classe con i libri e introdurre gli allievi alla lettura integrale di un testo. Ho sperimentato di far portare a ognuno un libro e di organizzare scambi di lettura e prestiti, che poi è la stessa logica dell'iniziativa Millelibri di Giunti per la Scuola; ma anche di leggere insieme un ebook con la Lavagna Interattiva.
Nella mia scuola abbiamo anche una discreta biblioteca scolastica tenuta in piedi, come in tante altre realtà, da un docente dichiarato inidoneo all'insegnamento. Purtroppo però tra i tagli decisi dal governo tecnico c'è anche la riconversione di detti insegnanti al ruolo di personale di segreteria con conseguente trasferimento e arruolamento in altre mansioni. Si tratta di persone che hanno sviluppato forme depressive o di esaurimento grave per via del burn out legato alla professione, o di persone che hanno perso la voce a causa di malattie professionali. La solita mamma che è anche bibliotecaria ce lo spiega senza mezzi termini: "Il mondo delle biblioteche purtroppo sta crollando un mattoncino alla volta (vedi i bibliotecari scolastici!) in una lenta agonia spacciata per crisi. Senza investimenti nella cultura faremo poca strada". Quali parole possono introdurre meglio la conversazione di oggi? Parliamo di biblioteche, di libri e di passione.
Conversazione con la solita bibliotecaria
Descrivici il tuo lavoro. Di cosa ti occupi?
Io sono una bibliotecaria pubblica.
Lavoro in un sistema bibliotecario composto da cinque piccole
biblioteche di periferia e quindi i miei utenti sono sia bambini che
adulti, italiani e stranieri. Oggi si parla di biblioteca sociale
e nella realtà in cui lavoro io la si può toccare con mano. Faccio
tutto: seleziono i libri e i dvd (le riviste ormai non più per
mancanza di fondi) da acquistare insieme ad una collega, catalogo e
preparo i nuovi documenti, organizzo fisicamente la biblioteca,
faccio servizio al pubblico (che implica l'iscrizione alla biblioteca
dei nuovi utenti, la registrazione dei prestiti, il rientro del
libri, cerco i libri che mi chiedono, aiuto chi ne ha bisogno
nell'utilizzo dei computer, organizzo le attività con le scuole),
collaboro all'organizzazione di iniziative di promozione della
lettura (ma questo sempre meno, viste le scarse disponibilità
economiche e di personale).
Qual è il tuo rapporto con il libro? Che tipo di lettrice sei?
Io adoro i libri in tutte le sue
sfaccettature. In biblioteca ci sono libri fuori catalogo che hanno
fatto la storia dell'editoria per ragazzi (ancora considerata di
serie B) e io mi sento fortunata a poterli sfogliare. Ci sono le
novità che riesco a sfogliare non appena arrivano profumati di
inchiostro e carta intonsa.
Sono una lettrice appassionata. Sono
curiosa per motivi professionali (cerco sempre di consigliare libri
che conosco), ma anche perché mi piace “assaggiare” generi e
autori diversi. Sono anche una lettrice seriale: se mi innamoro di un
autore cerco di leggere tutti i suoi libri, ma non sono curiosa di
conoscerla di persona (temo terribilmente la delusione!).
Adesso sono alle prese con il fumetto
d'autore. E' un genere di nicchia per niente facile (anche se
spesso si crede all'equazione “tante figure” uguale “libro
semplice per ragazzi”) ma che riserva delle sorprese incredibili.
Do per scontata una premessa: leggere
mi diverte e mi piace.
Puoi darci dei suggerimenti per organizzare e utilizzare al meglio una biblioteca scolastica?
La cosa più importante per una
biblioteca è la qualità della dotazione documentale: scegliere
pochi libri ma buoni è la prima regola d'oro di una qualsiasi
biblioteca. Ti consiglio di leggere “Biblioteche per ragazzi” di
Antonella Agnoli: è un libricino pieno di spunti utili e rappresenta
l'ABC del bibliotecario per ragazzi.
Quali caratteristiche deve possedere chi si occupa di gestire una biblioteca scolastica?
Amare, leggere e conoscere i libri per
ragazzi ed essere flessibile (perché i ragazzi sono infallibili nel
metterti alla prova). Tutti bibliotecari per ragazzi hanno dei
libri-cavia, quei libri che sono sicuri che faranno breccia nel
piccolo lettore per ciascuna fascia di età.
La diffusione del formato digitale dei libri come cambia il tuo lavoro e il lavoro della biblioteca?
Per il momento non l'ha cambiato e
dubito che lo farà nel prossimo futuro. La nostra realtà è troppo
piccola e di confine perché ne sia influenzata. Editoria digitale e
supporti indispensabili per fruirne sono patrimonio di un'èlite
culturale in questo paese.
Alcune biblioteche, ma molto poche,
hanno provato ad acquistare e reader ed ebook da dare in prestito. Il
problema è che bisognerebbe comprare un reader per ogni utente e
questo, ma con i tagli di risorse per le biblioteche di questi anni,
non è assolutamente possibile. Il lancio del digitale in
biblioteca ha più il sapore di una pubblicità progresso. Attira
l'attenzione e i riflettori, ma non risolve il grosso problema del
nostro paese. Se pensi che in Italia il 45% degli italiani leggono
solo un libro all'anno ti dà la misura delle condizioni in cui
scuola e istituzioni culturali devono lavorare. La forbice tra chi
legge, e legge molto, e chi non legge è enorme. In questo paese c'è
un analfabetismo di ritorno impressionante. Le persone vengono in
biblioteca per farsi scrivere il curriculum perché non sanno farlo.
Non conoscono l'italiano. Non sanno usare il pc. Non sanno compilare
un form su Internet. Progetti come Media Library On Line
(http://www.medialibrary.it/home/home.aspx
) sono molto belli, ma di scarsa appetibilità per l'utente finale
(troppo tecnologici per la maggior parte, non abbastanza per i pochi
che sarebbero disponibili a spendere la quota di iscrizione).
L'amministratore di un comune
medio-piccolo discute di questi squilibri culturali come se parlasse
di Marte. In tempo di crisi per gli enti locali i problemi sono
altri. E mi spaventa molto lo scenario che si prospetta alla
generazione dei miei figli e il sottovalutare il ruolo della
biblioteca di base e della cultura per tutti. Con l'ignoranza non si
supererà questa recessione tanto in fretta. Ma forse con queste
considerazioni sono andata fuori tema.
A volte la sensazione di povertà culturale è avvilente, ma basta un gruppetto di persone che si mettono al lavoro per cambiare le cose: andate a leggere l'esperienza de La biblioteca delle meraviglie raccontata da Anna Baccelliere (cliccate sul menu a sinistra) e arrivederci al prossimo mercoledì, vi aspetto con i vostri post!

Amo leggere le tue parole, mi fanno sempre riflettere molto. Grazie davvero di cuore. E' così bello sentirsi vicini a qualcuno che ancora ama la lettura e che rende con le sue parole ancora più invitante l' arte dell' imparare. Mi piacerebbe tanto che passassi da me per conoscere una piccola idea che ho avuto per poter lavorare a distanza e così poter continuare a fare la volontaria in Nicaragua. Un abbraccio
RispondiEliminaArrivoooooo
Eliminache interessante Palmy. a volte non riesco a leggere i post lunghi e so che me ne perdo molti... questo l'ho letto tutto fino alla fine e ne sono davvero felici, quanto si impara ... sempre!
RispondiEliminabuona giornata !!!
monica
Cerco sempre di non allungare il brodo, ma quando ce vo' ce vo' ;-)
EliminaBellissima intervista, brava!
RispondiEliminaMi hai dato anche modo di conoscere meglio Simonetta ;)
Grazia
Grazie!
EliminaSe la foto del post è la vostra biblioteca scolastica direi che siete sulla buona strada: un luogo accogliente mette sicuramente più a loro agio i ragazzi che entrano e non va mai sottovalutato!
RispondiEliminaGrande Palmy e grazie di cuore :D!
No non è la nostra biblioteca :-( Ma grazie a te!
EliminaAnche io ho deciso di ricordare la Giornata Internazionale delle Biblioteche Scolastiche e anche io ho fatto un'intervista.
RispondiEliminaVienimi a trovare!
Ciao
già fatto!
EliminaCommento raramente, ma passo da qui molto spesso, e molto spesso trovo spunti interessanti - come oggi.
RispondiEliminaA St. Mary Mead abbiamo una biblioteca assai disastrata, ma quest'anno c'è venuta la tentazione di lavorarci. Per intanto abbiamo preso accordi con la biblioteca comunale, dove sono molto disponibili verso i giovani utenti.
Certo, in un momento dove tagliano su tutto, per le biblioteche scolastiche è dura. Eppure sono importanti, e dobbiamo tener presente che verranno giorni migliori e lavorare per prepararli.
Ecco il link
RispondiEliminahttp://ascuolaconmatilde.com/2012/10/24/teachables-moments-la-nostra-biblioteca-scolastica/
io ho da poco riscoperto il mondo delle biblioteche e ne sono rimasta affascinata...
RispondiEliminaSe però ci penso a scuola (nei vari gradi) non ho mai avuto una biblioteca invitante, fortunatamente ho avuto dei genitori che son stati capaci di trasmettermi la gioia di leggere.