Lo shopping dei miei viaggi è un modo per portare con me un pezzo dei luoghi dove mi sono recata. L'occasione per riflettervi mi è data dalla sempre interessante iniziativa Il senso dei miei viaggi.
Gli acquisti a volte sono casuali, ma nel mio caso lo sono diventati sempre meno. Tutto è partito da un cuore di cera decorata comprato a Salisburgo. A quel primo ne sono seguiti diversi: da Innsbruck, da Augsburg, da Bressanone... Il risultato è una collezione di cuori appesi al muro o ai chiavistelli dei mobili. La stessa sorte ha avuto la prima tazza per il gluwein comprata in un mercatino natalizio, presto accompagnata da altri esemplari: ti versano la calda bevanda speziata nella tazza di porcellana facendoti pagare una cauzione, che ti verrà restituita se restituisci la tazza, altrimenti la tieni senza riavere indietro la piccola somma versata!
Gli acquisti a volte sono casuali, ma nel mio caso lo sono diventati sempre meno. Tutto è partito da un cuore di cera decorata comprato a Salisburgo. A quel primo ne sono seguiti diversi: da Innsbruck, da Augsburg, da Bressanone... Il risultato è una collezione di cuori appesi al muro o ai chiavistelli dei mobili. La stessa sorte ha avuto la prima tazza per il gluwein comprata in un mercatino natalizio, presto accompagnata da altri esemplari: ti versano la calda bevanda speziata nella tazza di porcellana facendoti pagare una cauzione, che ti verrà restituita se restituisci la tazza, altrimenti la tieni senza riavere indietro la piccola somma versata!
E i cibi: laddove possibile mi porto a casa un distillato del terroir in una bottiglia di vino o il profumo di una tradizione in un dolce.
E poi, ci sono i libri: entro sempre e più di una volta nelle librerie del luogo e acquisto libri in inglese sulle ricette locali o in italiano sui monumenti, i personaggi storici o le escursioni che mi hanno attratto di più. E poi le calamite per il frigo e le "palle di neve" per la collezione di mio marito.
E ancora le stampe o i quadri dei luoghi più belli o degli artisti del posto: la più bella è una tela dipinta da un artista ebreo del ghetto di Venezia, raffigurante in modo fiabesco lo sposalizio tradizionale ebraico proprio tra i canali.
Insomma comprare per ricordare.
Oggetti che forse ad altri non dicono niente di particolare ma che invece per me attivano la memoria di un giorno diverso di cui ho cercato di assaporare ogni istante. Del resto, cosa c'è di speciale nel trasferirsi da un luogo all'altro se non il dono di vivere tutto più intensamente, cercando di imprimere nella mente un'immagine o una sensazione?
Le immagini che ho scelto non riguardano però oggetti, ma luoghi dello shopping:




Molto belle le tue fotografie, mi colpisce la ricostruzione del negozio di generi alimentari sotto il regime comunista.
RispondiEliminaMa soprattutto mi colpiscono le cose che hai detto, è esattamente il mio modo di intendere gli oggetti, oggetti come tramite per richiamare alla memoria momenti che sono stati particolari nella vita, e il viaggio è sempre qualche cosa di particolare e irripetibile.
Ciao, buona serata.
Antonella
Grazie del tuo apprezzamento, anche i tuoi oggetti colpiscono per la storia che ognuno di loro rappresenta...
EliminaI macarons hanno sempre dei colori molto tenerei. Il tuo "fuori concorso" è anche il mio.
RispondiEliminaNon sono macarons però, sono saponi ;-)
EliminaNon ci posso credere ... mi sa che quel negozio è il secondo luogo più fotografato dopo la torre Eiffel!!!
RispondiEliminaE che dire del mercato tedesco? se non fosse per l'ordine, potrebbe essere tranquillamente africano ... splendido!
E facevano dei succhi freschi buonissimi!
EliminaChe belle le saponette della Provenza, guardando la tua foto mi è sembrato di sentirne il profumo... Che voglia di tornarci!
RispondiEliminaAh maledetta!!! L'ultima foto mi dice che tu in quel mitico negozio parigino sei riuscita ad entrarci....
RispondiEliminaScherzo! Complimenti per le tue foto. Condivido la tua idea di shopping, tra l'enogastronomico e il collezionismo.
Comprare per ricordare! E' lo stesso per me, peccato che dopo tanti viaggi bisognerebbe comprare una casa più grande.
RispondiEliminaIo, banalmente, a parte qualche libro, tendo a non comprare nulla "perché di viaggio". Se capita qualcosa che mi piacerebbe avere ugualmente, rifletto e magari la compro. Se no, no. Insomma, cerco di comportarmi come farei normalmente, senza in meno o in più.
RispondiEliminaguardando la foto della provenza mi è sembrato di tornarci!!
RispondiEliminale tue foto sono davvero favolose, complimenti per la scelta ;)
RispondiEliminabuona serata ciao ciaoc
che bello viaggiare...e le foto aiutano a ricordare i bei momenti...
RispondiEliminamolto belle le tue!