Una donna sola.
In un momento di solitudine. Solitudine abitata però. Da qualcosa di percepibile, ma non esplicito: da una cura delle cose, da un momento di svago.Il vassoio con una linda tovaglietta accoglie ordinate stoviglie. Sembra una colazione ben preparata. È per qualcuno che non non può prepararsela da solo? È per sé stessa?
Un'altra sedia appena scostata dal tavolo sembra indicare la presenza di qualcun altro: un uomo? Un figlio? Già usciti di casa per le faccende quotidiane?
I volumi ben posizionati e i colori danno l'idea di una persona solida, che occupa sicura uno spazio.
L'abito, coperto in parte da un grembiule da lavoro è ravvivato da un simbolo di libertà e divergenza, le scarpe rosse. Non sembrano pantofole, ma scarpe comode.
I piedi in movimento e la postura appena poggiata lasciano intendere che le incombenze e i lavori sono stati tralasciati, ma stanno per essere ripresi. Eppure l'impressione non è di frettolosità ma di relax.
Questo quadro di Felice Casorati mi ha fatto pensare a quegli straordinari momenti della nostra ordinarietà quotidiana in cui prendiamo respiro, ritagliando dal tran tran momenti tutti nostri in cui pensare, riposare, rilassarsi, godere del presente.

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