venerdì 19 settembre 2008
L'accento in italiano
Tra le incombenze del professore di Lettere c'è, almeno in I media (non so se sia così anche nelle classi prime del superiore), il compito ingrato di richiamare alla mente le regole dell'uso dell'accento grafico, ma anche fonico. Scartabellando qua e là nella rete ho trovato una pagina dell'Accademia della Crusca che toglie ogni dubbio, anche quello della pronuncia di utensile, anodino e leccornia.
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Ho cliccato sulla pagina da te proposta e ho scoperto di pronunciare alcune parole con l'accento sbagliato. Se però mi attenessi alla "Crusca", qui a Milano mi guarderebbero male. Credo che anche i dialetti abbiano i loro diritti ad influenzare. L'importante è la correttezza della frase (e. non rendere transitivi verbi intransitivi o viceversa, secondo la regione di provenienza. Volevo complimentarmi col tuo blog. Navigando mi sono accorta che tanti di "noi" ne scrivono uno. Il mio è piccolo e per il momento molto privato e solo all'inizio. Comunque buon anno scolastico (e viva le scuole primarie!!!)
RispondiEliminaMaria Stella
nonsololetture.blogspot.com
@ maria stella: grazie. Anche il mio blog è piccolo, non è che abbia tutte queste visite o commenti, ma tant'è. Io amo leggere i "diari" dei colleghi, sbirciare tra i loro appunti e le loro riflessioni, me ne nutro per trovare coraggio e idee. In questo senso il mio blog è tutt'altro che privato, infatti vivo nella paura di essere riconosciuta da qualche collega. Per qyesto mi camuffo e camuffo i nomi il più possbile...
RispondiEliminaComunque andare in Islanda è sempre stato il mio sogno. Cosa fa lì tua sorella?
RispondiEliminaMaria Stella
Mi sorella, una delle tre, è stata là per 6 mesi, per specializzarsi in medicina iperbarica... ora è tornata all'ovile.
RispondiEliminaSe vuoi informazioni o un aiuto per trovare una sistemazione, basta chiedere perché là ovviamente mia sorella ha degli amici, anche italiani...