
Lo diceva Pavese. Quanto di innocente e puro c'è in ogni nuovo inizio, quanta speranza e attesa che qualcosa accada. Un amico una volta diceva che trattiamo gli altri per come li pensiamo e li custodiamo dentro di noi. Vero. Ci penso da giorni o forse da mesi, in fondo già dall'anno scorso avevo gettato lo sguardo sul settembre che sarebbe arrivato. E ora sto per conoscere i miei nuovi alunni con i quali trascorrerò i prossimi tre anni. Dai nomi stampati su un elenco non riesco a immaginare i volti né potrei incasellarli semplicemente sulla base dei giudizi delle maestre (anche perché più volte mi è capitato di nutrire profonde simpatie per chi "va male" a scuola)...
Si comincia e che sia davvero un nuovo inizio: per loro e per me.
P. S. Una di loro, lo so già, non la conoscerò domani: è molto malata e per ora non può venire a scuola. Mi hanno detto: "sì, ne hai segnati 25, ma in realtà sono 24 perché M. non viene"... eppure io spero di averne 25 al più presto. Ragazzina, coraggio: abbiamo tante cose da vivere e da affrontare insieme. Ti aspetto.
Buon inizio, collega!
RispondiEliminaDavvero notevole questo post Palmy!
RispondiEliminaHa suscitato in me una forte emozione e una dolcezza "buona".....E' bello manifestare questi sentimenti...fotografare la speranza dell'attesa, le aspettative, le immaginazioni che i nomi suscitano...ma conoscere il nome è già conoscerli un po' no? E' bello che tu non tenga troppo conto dei giudizi delle maestre....i pre-giudizi sono sempre dannosi...i ragazzi stanno cambiando e poi... le nuove relazioni non potranno che motivarli!
Un abbraccio e buon inizio! (io parto lunedì)
francesca
@lanoisette: grazie, ti ho aggiunta nel mio blogroll... ;-)
RispondiElimina@france: ti ringrazio per la tua sensibilità, ovviamente non ho nulla contro i giudizi delle maestre, ma come hai detto l'evoluzione a quell'età è così veloce che tutto potrebbe cambiare...