"Mio padre - racconta Jamie Ford - mi aveva raccontato che al tempo di Pearl Harbor aveva dovuto indossare un distintivo su cui era scritto io sono cinese. La sua funzione era evitare che i bambini bianchi pensassero che fosse giapponese, il "nemico". Questa è stata la genesi di un mio racconto che parlava di un bambino cinese innamorato di una ragazzina giapponese e che le dava il distintivo per impedire che venisse portata via. Dal racconto è nato poi il romanzo".
Un romanzo che mette in luce un aspetto non abbastanza conosciuto della seconda guerra mondiale: l'internamento in campi di lavoro posti sul suolo degli Stati Uniti di migliaia di cittadini americani di origini nipponiche che, dopo Pearl Harbor, furono considerate alla stregua di spie.
Una storia d'amore tra due ragazzini, pura e assoluta, come solo due tredicenni possono viverla.
Ostacoli insormontabili che finiscono per spezzarla.
Il rapporto tra padre e figlio.
Il jazz colto al suo albeggiare, musica di libertà e di assenza di pregiudizi.
Razzismo e bullismo.
Luoghi di una Seattle perduta nel tempo eppure rintracciabile ancora nell'odierno tessuto urbano.
Tutti questi ingredienti fanno di questo libro un'opera prima degna assolutamente di nota.
Un libro, un viaggio: "Amo Seattle- ci dice Ford - specialmente il periodo durante la seconda guerra mondiale (...). Molti aspetti di quei tempi esistono tutt'oggi, se sai dove cercare e guardi oltre il nuovo tessuto urbano". Esiste anche l'Hotel Panama, ricettacolo delle masserizie di trentasette famiglie giapponesi, costrette a lasciare le proprie case e nala sal da tè dell'albergo è possibile vederne alcuni cimeli esposti.
Sala da tè dell'Hotel Panama (foto da qui)
Un libro, una storia: la storia sconosciuta dell'internamento dei nippo-americani in campi di lavoro posti in territorio statunitense.
Un libro, un film: Benvenuti in Paradiso (1990) di Alan Parker (per gentile suggerimento di Marie Lucie)
Un libro, un film: Benvenuti in Paradiso (1990) di Alan Parker (per gentile suggerimento di Marie Lucie)
Un libro, un cibo: lo zenzero giamaicano, necessario ingrediente per fabbricare clandestinamente il ginger ale in tempi di razionamenti bellici.
Un libro tira l'altro: La neve cade sui cedri di David Guterson.
Questo post partecipa ai venerdì del libro di Homemademamma: qui troverete gli altri libri di oggi.
Un libro tira l'altro: La neve cade sui cedri di David Guterson.
Questo post partecipa ai venerdì del libro di Homemademamma: qui troverete gli altri libri di oggi.

Mi interessa molto per la sua ambientazione Seattle, città che conosco e apprezzo.
RispondiEliminaIo invece non sono mia stata negli USA e mi è venuta la curiosità per questa città...
EliminaAggiunto alla lunga lista dei libri da leggere. (grazie per la citazione ;))
RispondiEliminaFigurati...
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaBella recensione, è un titolo che già ho nella lista dei desideri, lo leggerò presto!
RispondiEliminaFai bene perché sono sicura che ti piacerà... quando lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi...
EliminaLa tua recensione mi ha incuriosito, non siamo mai stati a Seattle,metterò questo titolo nei prossimi da leggere, grazie mille per la segnalazione!
RispondiEliminaGià l'avevo in mente questo libro, ora ne sono ancora più convinta. Ciao!
RispondiEliminaPrendo nota, e grazie della segnalazione ^__^
RispondiEliminaGran bella recensione, sembra di sentire le note del jazz degli albori mentre la si legge. Penso che lo metterò nella mia wish list (magari quella di Natale), di questo scampolo di storia sapevo ma non l'ho mai approfondito. Grazie!
RispondiEliminaGrazie a tutte...
RispondiEliminaCiao Palmy, un ottimo spunto, tantissimi temi interessanti... un libro così sembra anche l'occasione giusta per 'incontrare' una città...grazie!
RispondiEliminaE non solo una città, ma anche una storia!
EliminaMi piace come hai concluso la recensione proponendo altri spunti a tema.
RispondiEliminaUna novità che ho introdotto dalle ultime recensioni e che ho intenzione di continuare!
EliminaFantastico, sarà uno stimolo in più.
Eliminache recensione particolare: un libro che mi era piaciuto tanto e mi aveva incuriosito molto perchè non conoscevo assolutamente la storia dei giaponesi americani.
RispondiElimina